Ho conosciuto la vecchiaia da bambina. […] Si crede di potersi caricare sulle spalle e sulla schiena il mistero della sofferenza altrui e di poterlo trasportare altrove, in un luogo separato e nascosto dove si dissolverà. Si diventa così molto vecchi. Il corpo resta bambino, ma i pensieri, le preoccupazioni, le visioni rapiscono la mente e un senso di grande pesantezza e inadeguatezza ci accompagna un po’ dovunque, e ci si sente molto soli e si contempla da lontano la leggerezza degli altri senza poter partecipare.
Chandra Livia Candiani








