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436. 68, Patrick Rotman (Patrick Rotman, 68, 2007) (France 2)

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436. 68, Patrick Rotman (Patrick Rotman, 68, 2007) (France 2)

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SEGNI E DISEGNI DEL MAGGIO
Tutto cominciò con un assalto ad un’agenzia dell’American Express in Rue Scribe vista come simbolo dell’imperialismo americano. Dopo l’assalto, i muri dell’agenzia sono riempiti di scritte inneggianti al FNL vietnamita. A seguito di quell’assalto viene arrestato uno studente universitario, Xavier Langlade, aderente allla JCR, ovvero la “Jeunesse Communiste Révolutionaire”. Subito dopo incominciano le proteste del movimento che occupa gli uffici amministrativi dell’università a Nanterre, banlieu parigina. A capo dell’occupazione c’è Daniel Cohn-Bendit, Daniel il Rosso. Così nasce il Maggio francese e, di conseguenza, il Sessantotto. “La Veille du Grand Soir” è una bellissima “bande dessinée” di Patrick Rotman e Sébastien Vassant che racconta le vicende di quel mese di maggio che sconvolse letteralmente Parigi e idealmente tutto il mondo. Le tavole restituiscono anche meglio della fotografia o dei filmati, la drammaticità, ma anche la poesia di quei giorni di scontri violentissimi e di proteste che il governo francese non riuscì mai a controllare pienamente. Il Boulevard Saint-Michel devastato, ma anche palpitante dei sogni degli studenti, le barricate della Rue Gay Lussac, la Sorbonne occupata e trasformata in ospedale, le scritte, come quella famosa comparsa sulla fontana di Saint-Michel, “Sous les pavé, la plage”, rivivono attraverso l’inchiostro di Sébastien Vessant e sembrano fatte, più che della materia dei sogni, di quella del ricordo. Gran bel fumetto, zeppo di informazioni inedite, almeno per me e di richiami iconografici importanti, soprattutto per quanto riguarda la grafica e gli “affiches” di quegli anni. Bello ritrovare nomi di registi, scrittori, intellettuali , artisti, impegnati tra quelle barricate, tra gli altri Jean-Luc Godard, Sartre, Gerard Fromager e dall’altra parte, per esempio Louis Barrault, direttore dell’Odéon, altro luogo al centro delle lotte parigine. In parallelo al dipanarsi delle vicende degli studenti, ecco le reazioni politiche dell’Elysée con il generale De Gaulle, i ministri a cominciare da quello dell’educazione Alain Peyrefitte, il ministro dell’interno Christian Fouchet, ma anche il Prefetto di polizia di Parigi Maurice Grimaud, i rappresentanti dei maggiori sindacati, il leader del Partito Socialista, un certo François Mitterand, insomma una grande capacità di raccontare la cronaca politica e le vicende storiche col tratto veloce del pennino, ma anche con una grande capacità di introspezione psicologica. Grande merito allo sceneggiatore Patrick Rotman, scrittore e autore di numerosi documentari su De Gaulle, sul muro di Berlino a altri scottanti temi della nostra storia recente. In coda alla storia, l’appendice “Le murs d’après”, con una breve ma preziosa antologia delle “affiches” e delle grafiche prodotte dal Movimento. Aver acquistato questo volume nel book shop della mostra fotografica di Gilles Caron all’ Hotel de Ville, intitolata “Paris, 1968” costituisce sicuramente un valore aggiunto, almeno da un punto di vista sentimentale...