Mi sento scoppiare perché m'è venuto in mente un giorno d'estate in cui sono stata felice, sdraiata all'ombra di un pino in un parco vicino casa mia. [..]
Mi sento scoppiare perché m'è venuto in mente il caldo che faceva e la mia pelle umida e le sue dita che scivolavano perfettamente sul mio collo, i miei pantaloni troppo stretti per quello che avevamo in mente. Mi sento scoppiare perché era una di quelle estati che ti fanno sempre piangere, a ripensarci. Una di quelle in cui tutto sembra accadere per renderti felice, per regalarti un sogno reale. Mi sento scoppiare perché m'è tornato in mente lo sguardo che avevi quel giorno, e poi ricordo che-come al solito-sei andato via, [..]. Mi sento scoppiare perché m'è tornata in mente quella sensazione rara di panico che si prova quando ci rendiamo conto di aver appena vissuto uno dei giorni più belli, e ci si accorge che ce ne saranno pochi altri così belli. Mi sento scoppiare perché chissà com'ero carina, quel giorno, tutta spettinata, con i vestiti sgualciti e qualche filo d'erba birichino che giocava a nascondino su di me, con gli occhi lucidi, perché non lo credevo possibile il saper passare dalla perfezione assoluta alla malinconia più pesante. Non lo credevo possibile il provare nostalgia di una cosa appena vissuta.