Sognare ai tempi del Coronavirus
Cos’è il sogno?
I suoi contorni sfumati, la sua forte carica di irrealtà e fantasia, rendono il sogno un fenomeno affascinante, che ha ispirato opere d’arte di ogni genere. Ma, sebbene il sogno venga spesso trattato come un contenuto surreale, privo di logica e di significato, già dai più antichi albori della civiltà esso è stato concepito come un’esperienza capace di rivelare la verità, dunque come un prodotto da indagare e tenere caro.
Nel corso della storia, il sogno, ha assunto diverse facce: mezzo di comunicazione con Dio, oracolo a cui chiedere del futuro, evento fisiologico, strumento di cura e di indagine della profondità dell’uomo e, aspetto più recente, mezzo di indagine di una collettività. Ne è passato di tempo da quando Freud, in una sua celebre frase, lo definì come la via regia per l’inconscio e Carl Gustav Jung, suo allievo ribelle, ne parlò come espressione creativa e spontanea della psiche; eppure il sogno è ancora oggetto di studio e nuove riflessioni, le quali man mano ampliano con nuove sfumature questo fenomeno, facendone emergere la complessità.
Cosa sta succedendo ai sogni in questo periodo?
Oggi sappiamo che il sogno è una funzione mentale: un modo per montare e smontare, connettere e disgiungere, come l’immaginazione. Il sogno ha, tra le altre, la funzione di anticipare e accompagnare la trasformazione. E cosa stiamo vivendo se non una trasformazione?
Nel ‘91, W. Gordon Lawrence scriveva che il sogno, che viene offerto in un gruppo – lui parla di matrici – va al di là della vita personale del sognatore individuale e racconta invece della vita del gruppo e dei vari livelli della società che esso attraversa.
Pensiamo che in tempi di coronavirus, possa capitare di sognare stimoli, immagini, sensazioni, legati alla situazione attuale del nostro Paese e del mondo. Il coronavirus - e i movimenti sociali e politici che gli fanno da contorno - entrano nei nostri sogni, i quali si colorano di temi di emergenza, pericolo, isolamento, fuga, contagio o di contro, di desolazione e vuoto, e altro ancora.
Il sociale attraversa la nostra psiche e il sogno reagisce provando a raccontare quanto ci sta capitando.
Hey! Ma è quello che cerchiamo di fare anche noi!
L’esperienza unica che stiamo vivendo rende difficile capire cosa stia succedendo dentro e intorno a noi. Ecco che arriva l’idea del blog: creare e mettere a disposizione un contenitore per i sogni - sognati da noi o da altri. L’idea è questa: se io sogno delle case, tu delle montagne e loro un cielo e una strada, alla fine avremo la visione di un paesaggio. Come quel gioco della settimana enigmistica: noi creiamo il riquadro e mettiamo i puntini, voi potrete vedere man mano il disegno comparire.
Se questa faccenda ti incuriosisce e ti va di condividere un tuo sogno scrivici qui: [email protected]
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Se io condivido con voi un sogno, lo interpreterete?
No. L’interpretazione di un sogno diventa sensata e possibile solo all’interno di una consolidata relazione terapeutica tra una/un professionista e la/il sua/suo paziente.
Ma quindi, che ci fate col mio sogno?
Il nostro intento è quello di raccogliere i nostri sogni e i vostri e postarli sul blog in forma anonima. Per:
cogliere i legami tra sogni diversi, di persone che forse non si sono mai viste, ma che condividono un particolare momento storico, politico e sociale.
aiutare tutti ad avere una visione complessa di quello che stiamo vivendo come individui e come società.
Posso condividere qualunque sogno?
Quello che hai voglia di raccontarci e che credi o intuisci possa avere a che fare con questo particolare momento storico.
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Scrivici per dubbi, perplessità, domande, pensieri felici e non, feedback e riflessioni. Stay tuned!















