No scusate ma: seguo il link che ha lasciato Recchioni su FB/twitter riguardo la cosa del corriere che ha pubblicato i disegni senza autorizzazione e leggo l'articolo. Perla del giorno:
In redazione abbiamo discusso a lungo se pubblicare o meno alcune delle vignette che avevano destato la collera degli integralisti. Abbiamo deciso per il no perché, pur essendo convinti che tra le libertà fondamentali ci sia quello di esprimere liberamente qualunque pensiero, anche quelli blasfemi, siamo altrettanto convinti che ci siano sensibilità che vanno rispettate.
Non pubblichiamo vignette che siano blasfeme per i musulmani come non ne pubblichiamo che siano blasfeme per i cristiani e per il mondo ebraico. Quindi il libro contiene alcune vignette di Charlie Hebdo , ma non quelle considerate più offensive. Le altre, pubblicate su oltre 300 pagine, sono quasi tutte quelle circolate in Rete nelle ore immediatamente successive alla strage. Un modo per non dimenticare e per riaffermare la libertà di espressione, nel rispetto di tutti.
A questo punto sorgono spontanee le domande: dite che gli destinate il ricavato del libro ma non gli pubblicate le vignette? Ci sta la libertà di espressione ma alcune libertà sono meno valide delle altre? Quindi praticamente pubblicate solo quelle dove prendono per il culo la Le Pen senza fare capire a chi compra sto dannato libro qual era il problema di interpretazione di quelle chiamate in causa? Ma quindi il corriere della sera, tra pubblicare vignette senza autorizzazione e bypassando ogni copyright e preservare delicate sensibilità religiose senza capire che non era quello il punto, praticamente me sta a diventà tumblr? Che poi quasi tutte quelle circolate in Rete, vuol dire che sono pure disegnatori stranieri? Ma che figura dimmerda.
Ma per fortuna che non l'ho mai comprato e mai lo comprerò, ma io nclpf.
[quick English translation for the interested: the most sold newspaper in Italy has published a 300 pages book with the response vignettes by various Italian and not artists without asking for permission or contacting most of them and then said that they would give the money to Charlie Hebdo, but in the actual book they didn't publish any of the offensive comics because 'while there's the fundamental freedom of expressing every thought, even if blasphemous, we also know we should respect sensibilities'. Like I don't know if it's more hilarious or sad, but.]