Prendo spunto dalla domanda che mi ha fatto @3nding “oggettivamente i dati odierni che validità hanno?” (che ringrazio) per scrivere un nuovo approfondimento su quella che è la situazione attuale sull’epidemia da coronavirus in Italia.
Se avete letto le mie precedenti considerazioni, da semplice appassionato di statistica, nel post “I dati dell’epidemia vengono mostrati correttamente?”, saprete che se Repubblica, riportando i dati della Protezione Civile, scrive...
...bisogna prendere con le pinze questi dati e interpretarli correttamente per evitare di farsi un’idea fuorviante della sitazione.
Infatti, confrontando i dati di ieri con quelli di oggi, si può affermare che in realtà la variazione percentuale dei nuovi infetti e del numero di attualmente infetti è pressoché costante. L'unica novità è che fortunatamente oggi le persone morte sono il 37% in meno di ieri. Per cui il dato sugli attualmente infetti (quello che fornisce la Protezione Civile) è in crescita (dopo 6 giorni consecutivi che era in diminuzione). Ma ovviamente questo dipende solo dal fatto che i morti contribuiscono a far diminuire il numero dei casi attivi.
Riportando le variazioni percentuali a partire dai numeri da worldometers:
Nuovi infetti: ieri 2.357, oggi 2.324. Questi nuovi infetti sono emersi a partire da un numero di casi attivi ufficiali di 105.847 ieri e 106.103 oggi, per una crescita percentuale dello 0,24% da ieri. Ma se i morti fossero stati come quelli di ieri e i guariti (nemmeno nominati nel titolone) fossero stati 102 in più, avremmo una percezione dei contagi ancora in diminuzione.
Capisco che questi numeri passono creare confusione, per cui mostro ora il grafico che aggiorno ogni 24 ore che mostra proprio questo andamento, con ben evidenziata in rosso la media mobile a 5 giorni (scientificamente più corretta perché attenua le oscillazioni giornaliere dei dati):
Due settimane fa la percentuale di variazione dei nuovi infettati sul totale degli infetti (o casi attivi) era scesa per la prima volta sotto il 3%. Questo significava che 100 infetti contagiavano poco meno di 3 persone al giorno. Oggi non siamo ancora sotto il 2%, ma solo al 2,19% (contro il 2,23% di ieri).
Per cui secondo me, riguardo il propagarsi dell'epidemia, non c'è nessuna novità, né in positivo né in negativo. E purtroppo qui non vale il detto “nessuna nuova, buona nuova”. Anzi, è il contrario.