Le infermiere sexy!
seen from China
seen from China
seen from Netherlands

seen from Australia
seen from United States
seen from United States
seen from Netherlands
seen from United States

seen from Germany

seen from Netherlands
seen from Netherlands

seen from Netherlands
seen from United States

seen from Malaysia

seen from Malaysia

seen from United States

seen from United States

seen from Uzbekistan
seen from Türkiye
seen from United States
Le infermiere sexy!

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Giuro di mettere la mia vita al servizio della persona umana, [...] di rispettare la vita umana dal suo inizio fino alla morte.
Amo il mio lavoro, amo la mia divisa e ciò che rappresenta, amo la stanchezza alla fine della giornata e amo sentirmi amata dai miei pazienti.
#Raggi di quotidianità.
-Eseildomanifosseieri.
“Padre nostro bombardato, Padre dei padri che ho assistito, varda gioe
ascolta tutti i tuoi figli strani che pregano senza usare le mani”
Se salvi una vita sei un eroe.
Se salvi 100 vite sei un infermiere!
Questa triste giornata di pioggia mi ha alquanto ispirata.
Ammetto che da tantissimi anni sono diventata una persona molto insicura, non ho mai apprezzato il mio valore e non ho fatto nulla per migliorare tale mia situazione, tant'è che ho costruito delle relazioni sbagliate, che invece di dare, mi hanno tolto.
Da due anni a questa parte mi sono motivata riguardo al fatto di valorizzarmi e cambiare per potermi finalmente accettarmi. Ho iniziato a dimagrire, il mio corpo è cambiato, sono diventata più femminile ma l'immagine che ho di me stessa è ancora distorta nella mia testa.
Ho un modello a cui voglio ambire: sto facendo tutto il possibile per diventare una donna indipendente, autonoma, capace di apprezzare la vita anche nella solitudine; voglio essere una donna sicura, attraente e ambiziosa, che non dipende da nessuno ma che vuole al suo fianco persone valide, capaci di migliorare la mia vita. Una donna intellettuale, acculturata, ammirata...
Diverse volte mi sono chiesta il perché ambissi a questa immagine e capii che tutto risaliva alla mia infanzia: sin da bambina, fui sempre criticata, giudicata, presa in giro e nessuno credeva in me e nelle mie potenzialità. Sono sempre stata catalogata come "è una brava bambina ma non si applica" oppure "potrebbe diventare qualcuno di importante da grande, peccato che è pigra". Venivo già etichettata come colei che, a fatica, forse, sarebbe riuscita a guadagnarsi la sua pagnotta, un giorno.
Ecco... chiunque ha i propri limiti e chiunque fa ciò che sta in suo potere per guadagnarsi quella famosa pagnotta da portare a casa, passatemi questa immagine. Però non mi sentivo tale, sentivo di poter fare di più. Coloro che affermavano le mie criticità, avevano già deciso per me che quelli fossero i miei limiti, ovvero la mia pigrizia, la mia mancanza di voglia di studiare o il mio poco impegno. Non hanno cercato di avere un ruolo determinante nella mia formazione, di cercare i miei punti forti e lavorare su quelli, per poter migliorare la mia performance. La mia evoluzione non è stata dovuta al sistema scolastico, nemmeno ai miei genitori direi, per il semplice fatto che mi dicevano solo di studiare e mi mettevano in castigo o litigavamo pesantemente quando non raggiungevo i risultati attesi...
Alla fine, tutto ciò che ho fatto è stato grazie a me e soltanto a me stessa.
Mi spiego meglio: essendo che le persone erano abituate a mettermi l'etichetta di colei che non avrebbe fatto tanto nella vita, mi avevano un po' abbandonata a me stessa, così da arrangiarmi. Ho perso due anni di scuola, proprio per questo: non riuscivo a stare dietro al passo dei miei compagni di scuola, quindi, per la selezione naturale che avviene a fine anno, si viene o promossi o bocciati. Io, ovviamente, fui bocciata.
Nella bocciatura, fui ancora più abbandonata a me stessa e vissi quegli anni nello sconforto più totale.
Però mi sono rimboccata le maniche, ho concluso il mio percorso di studi in un altro liceo e mi sono diplomata con un misero 62/100.
Ma sapete cosa? Ce l'avevo fatta, da sola, a 20 anni suonati. Mi ero diplomata con la mia tesina su Vincent Van Gogh e sui pittori maledetti, senza che a qualcuno importasse di me o, cosa più importante, che ci credesse.
E sapete un'altra cosa? Non mi sono sentita inferiore a nessuno. Anzi, ero fiera di me stessa.
Quell'anno diedi a ben quattro università, tutte con l'accesso programmato. Entrai subito a Lingue e Lettere Straniere, dove passai anche il test in inglese e dove scelsi di studiare oltre a quello, anche il tedesco; abbandonai il posto appena seppi di essere entrata 278esima su 1300 iscritti con soltanto 595 posti disponibili al corso di laurea in Infermieristica presso la Statale di Milano, nella mia prima sede di scelta come ospedale universitario; entrai anche a Farmacia ed Informatica con il primo scorrimento di graduatoria, ma erano università di ripiego, a cui mi ero iscritta per paura di non entrare da nessuna parte.
Tutto ciò, con un misero 62/100 alla maturità.
A ben 20 anni.
Questa esperienza mi ha dimostrato quanto i voti non dimostrino l'intelligenza di una persona, nemmeno la preparazione effettiva, ma solo la performance. Perché nessuno, e ribadisco NESSUNO, avrebbe mai scommesso su di me.
Ora, a distanza di anni, sono all'ultimo anno di università, agli ultimi esami e già con un argomento di tesi in tasca ancora da proporre al mio relatore. Ormai, questione di un anno e sarò infermiera.
Però questo percorso accademico mi ha fatta diventare ancora più ambiziosa, come ho raccontato nel mio post di presentazione, e ho già iniziato a studiare per entrare alla Facoltà di Medicina. Per me, sarà quella la vera realizzazione che mi permetterà di raggiungere il livello di preparazione a cui ambisco e di guardare negli occhi quelle persone che, invece di spingermi da dietro, mi hanno tirata giù con le loro parole.
Quindi ecco un altro motivo per cui mi sono intestardita riguardo il fatto che io voglia diventare un medico, sia per passione sia per avere la mia rivincita.
E per farmi ricordare, non tanto perché "ah ma studia medicina adesso!" ma per farmi ricordare per tutti i miei fallimenti che, nonostante mi abbiano rallentata, non mi hanno fatta smettere di dare il massimo, seppur fossi sola e con nessuno che credesse in me.

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Terzo giorno di tirocinio e già mi sono innamorata di una vecchietta.
28.05.21
HERO.