Immobildream, Roberto Carlino (2013)
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Immobildream, Roberto Carlino (2013)

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Alla fine non ci puoi ragionare con “Living my best life (ma resto umile)” perché, secondo loro, tu hai torto. Hai sempre avuto torto ed avrai sempre torto. Non succederà mai che ti concederanno il beneficio del dubbio, che ti diranno “Ah, mi ha fatto vedere le cose da un punto di vista diverso”.
No. Perché chi sei tu? Dove sono le tue referenze? Amo mai magnato assieme?
Perciò dico che è inutile. È una conversazione che stanno facendo con loro stessi. Non cercano dialogo. Non cercano input. Solo vaghe conferme.
PERCHÉ PAGARE UNO PSICOLOGO SE NON NE VEDIAMO IL VALORE?
PERCHÉ PAGARE UNO PSICOLOGO SE NON NE VEDIAMO IL VALORE?
Capire se ed in che modo uno psicologo può esserci utile
Perchè sprecare soldi per uno psicologo?
Molti dei problemi che riscontro, specialmente ma non solo, in pazienti ad inizio percorso con la sottoscritta o presso altri colleghi riguardano il non-senso delle sedute con lo psicologo, il non-senso dell’utilità di una frequenza costante alle sedute, il non-senso di quanto fa lo psicologo o del p…
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Secondo gli ultimi dati, in Italia, l’investimento in immobili è sempre più redditizio. Acquistare un immobile di qualsiasi tipologia per metterlo a reddito produce, nel peggiore dei casi, il doppio del rendimento che offrono i Buoni del Tesoro a 10 anni.
Secondo questo studio, che mette in relazione i prezzi di vendita e affitto delle diverse tipologie immobiliari, per calcolare il loro rendimento, i locali commerciali si confermano il prodotto più redditizio, ma subito dopo vengono le abitazioni (5%) e i box (4,1%).
Tutte queste tipologie di immobili analizzate evidenziano variazioni positive rispetto al primo trimestre del 2015.
D’altronde come ha sempre affermato il presidente dell’Immobildream, Robeto Carlino, la casa è da sempre il bene rifugio preferito degli italiani: “La casa è come il buon vino, più invecchia più acquista valore!” Continua Roberto Carlino, “Gli italiani hanno avuto sempre fiducia nei confronti dell’immobiliare, ma le tendenze di acquisto erano sopite a causa della crisi economica generale. Ora che l’Italia sembra sul punto di riprendersi da questi anni di crisi, il mercato immobiliare è il settore che farà da traino a questa ripresa.”
Secondo il presidente dell’Immobildream ad aiutare l’Italia ad uscire da questa crisi c’è sicuramente anche la scelta del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, di eliminare le imposte sulla prima casa nel 2016. Una scelta, secondo Roberto Carlino, che sicuramente aiuterà lo sprint finale alla ripresa economica italiana.
Immobiliare italiano e indice di affordability
Altre città di Italia, come Salerno e Bologna, seguono la scia positiva di Roma con l’aumento del numero di compravendite, le famiglie italiane dimostrano sempre maggiore fiducia nei confronti del mattone, bene rifugio da sempre preferito dagli italiani. Non solo perché il momento è favorevole per l’acquisto di una casa e per la richiesta di un mutuo, mai a condizioni così favorevoli, ma soprattutto perché le famiglie sono tornate nuovamente ad avere le possibilità economiche per permettersi l’acquisto di una nuova casa. Infatti secondo l’indice di affordability, letteralmente l’indice di “sostenibilità”(che esprime in maniera sintetica l’insieme dei fattori che definiscono l’accessibilità delle famiglie all’acquisto di una casa attraverso un finanziamento), il 60% delle famiglie è ora in grado di coprire il 30% del costo annuo del mutuo: più 7% rispetto all’anno precedente, con una distribuzione omogenea della capacità di acquisto in tutte le regioni d’Italia e soprattutto con ben otto regioni che hanno registrato il massimo storico dell’indice, un dato di grande rilievo se si considera che dal 2004 si era solo ridotto, prima ancora della crisi dell’intero sistema economico italiano.
Nulla di nuovo rispetto a ciò che aveva da sempre affermato il presidente dell’Immobildream Roberto Carlino: “ La ripresa del mattone è un fattore inevitabile e fisiologico che vedrà in breve tempo i suoi miglioramenti.” Continua poi il presidente dell’Immobildream Roberto Carlino” Le famiglie hanno sempre avuto fiducia nei confronti del mattone, ma la crisi economica generale frenava i loro consumi. Ora che questa crisi sembra ormai arrivata al termine, naturalmente le famiglie tornano a investire nel bene durevole da sempre preferito: la casa. Infatti, la casa, è come il buon vino, più invecchia e più acquista valore nel tempo!”.
Secondo l’Immobildream di Roberto Carlino a favorire il miglioramento della situazione economica generale vi è l’aumento del PIL e dell’occupazione, grazie soprattutto al decreto varato tempo fa sul Jobs Act che ha portato nuovi posti di lavoro anche a tempo indeterminato per molti giovani.
Conclude il Presidente dell’Immobildream :”A dare una marcia in più alla ripresa immobiliare italiana c’è sicuramente la recentissima decisione presa dal presidente del consiglio Matteo Renzi di eliminare nel prossimo 2016 le imposte sulla prima casa l’IMU e la TASI, le più odiate dagli italiani. Questo non potrà far altro che definire il giro di boa della crisi immobiliare italiana!”

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Immobiliare internazionale in fermento
È stato un giugno rovente per le operazioni immobiliari internazionali, con protagonisti soprattutto gruppi tedeschi e del nord Europa. Spesso, concentrati sulle compravendite in ripresa nel mercato italiano, ci si dimentica di volgere l’occhio oltrefrontiera, dove in realtà le operazioni di colossi i cui nomi ai più sono pressoché sconosciuti si susseguono e hanno dimensioni ben più elevate delle nostre. Ma, soprattutto, servono per capire in che direzione si stanno dirigendo le scelte dei grandi operatori mondiali.
Che il nostro mercato sia ormai in ripresa è affermato da tutti gli operatori del settore, primo fra tutti il presidente dell’Immobildream Roberto Carlino, che da sempre ha affermato come la volontà di acquistare casa da parte degli italiani non era mai scomparsa, ma solo assopita a causa della crisi economica generale. Ora che questa crisi sembra essere arrivata al tramonto, i consumatori stanno tornando ad acquistare, soprattutto nelle grandi città come Roma. E le statistiche confermano che gli acquisti continueranno ad aumentare nei prossimi 12 mesi.
Ma l’immobiliare vede il suo sviluppo anche all’estero: in Olanda, Wereldhave, ha concluso una compravendita immobiliare nei Paesi Bassi per un valore di circa 730 milioni, e pochi mesi prima aveva concluso un altro accordo simile in Francia per un valore di 850 milioni.
Negli ultimi mesi molte operazioni riguardanti la Gran Bretagna si sono concentrate nel settore dell’edilizia per studenti. Un comparto evidentemente appetibile, anche se finora considerato di nicchia, tanto che la società americana Harrison Street entrerà nel mercato europeo proprio cominciando dallo student housing, dopo aver raccolto 140 milioni di euro per questo tipo di investimenti.
Insomma, un gran fermento in tutto il mondo nel settore immobiliare che altro non fa che confermare le parole di Roberto Carlino: “La ripresa del mercato immobiliare è un fattore fisiologico e naturale”.
Gli italiani vogliono comprare casa nei prossimi 12 mesi
Secondo uno studio effettuato dal Sole 24 Ore, le manifestazioni di interesse da parte degli italiani nei confronti dell’acquisto di una nuova casa, sono sempre più evidenti. D’altronde come afferma da tempo il presidente dell’Immobildream Roberto Carlino, la ripresa del mercato immobiliare è un fattore inevitabile e fisiologico. Secondo Roberto Carlino le famiglie non hanno mai perso la fiducia nei confronti del mattone, ma erano semplicemente avvolti dal vortice di pessimismo della situazione economica generale. Una volta usciti da questo vortice, si è maggiormente manifestata la fiducia nei confronti del bene rifugio da sempre preferito per gli italiani, la casa.
Alla domanda: “Avete intenzione di acquistare casa nei prossimi 12 mesi?” il 12,2% degli intervistati hanno risposto di sì, registrando un +5,6% rispetto al 2014.
Dai dati emersi dalle interviste, conferma Roberto Carlino, risulta che il 64,6% acquisteranno entro i prossimi 12 mesi la prima casa o sostituiranno la loro prima (+7,2% rispetto al 2014); il 15,7% acquisterà la sua seconda casa e il 16,1% investirà sul mattone ( con +5,4% rispetto al 2014 e il +10,7% rispetto al 2013); il dato di crescita per le compravendite immobiliari è certificato anche da scenari immobiliari.
Tecnoborsa: mercato immobiliare a Roma
Le famiglie hanno ricominciato ad acquistare casa.
Secondo uno studio effettuato da Tecnoborsa tramite interviste a acquirenti nel mercato immobiliare di Roma ben il 6,1% degli intervistati ha acquistato un’abitazione, valore in crescita di 1,6 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione che aveva segnato un minimo storico e superiore alla media del 4,8% rilevata nelle sei grandi città.
Per quanto concerne l’utilizzo dell’immobile acquistato, al primo posto si continuano a trovare l’acquisto dell’abitazione principale (89,6%), che cresce in modo significativo rispetto ai valori rilevati nel 2014; al secondo posto ma con valori decisamente in calo c’è la seconda casa per le vacanze (5,2%), al terzo posto si trova la seconda casa per parenti prossimi (3,5%), infine, vi sono coloro che hanno acquistato per effettuare un investimento (1,7%).
Da un focus è emerso che i requisiti che hanno pesato maggiormente nella scelta dell’immobile sono stati la dimensione (65%) e il prezzo (46,6%). Seguono con un notevole divario: vicinanza dei trasporti pubblici, vicinanza al luogo di lavoro, tranquillità della zona, vicinanza a servizi e aree commerciali, comfort e qualità delle rifiniture.
Invece le motivazioni predominanti che hanno indotto alla vendita di un’abitazione sono la sostituzione con un’altra abitazione principale (59%), con una crescita assai rilevante di ben 27,4 punti percentuali; segue con notevole distacco chi ha venduto per bisogno di liquidità (24,4%).
Naturalmente, hanno contribuito al ritorno di fiducia nei confronti dell’immobiliare anche altri fattori. Roberto Carlino e l’Immobildream credono che ad aiutare il momento favorevole vi è anche il miglioramento della situazione economica generale italiana, primo fra tutti un miglioramento del tasso di occupazione, grazie soprattutto al decreto sul Jobs Act varato alcuni mesi fa. Aggiunge Roberto Carlino che sicuramente un altro fattore che sta contribuendo è l’aumento dell’erogazione dei mutui.
Infatti, secondo l’indagine Tecnoborsa, tra coloro che hanno acquistato una casa, il 47,8% ha fatto ricorso a un finanziamento o a un mutuo.
Gli acquirenti romani in media hanno richiesto un importo pari al 45% del prezzo pagato per l’immobile, valore sostanzialmente allineato con le altre grandi città.
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