COGMAN ( Deluxe ) The Last Knight - Premier Edition
Come già successo in precedenza per altre linee, modellini dell'ultima wave di una serie che inizialmente paiono irreperibili ovunque, divenendo quasi dei Santi Graal da rincorrere a prezzi folli, capita poi invece di trovarseli con sonoro ritardo sugli scaffali, e pure scontati, a causa di restock dai magazzini! E' il caso di COGMAN, rarissimo negli USA in quanto ultima uscita di The Last Knight ( e pure da noi figurati se si è fatto vedere per tempo ), salvo saltar fuori solo ora ad un anno di distanza. Vabbè, meglio tardi che mai, che altro dire! ^^''
Ma il personaggio non si porta solo il rammarico di essere prima raro come giocattolo e poi pure troppo abbordabile ( per chi magari ci ha speso chissà cosa ai tempi, col timore di non trovarlo... ), ma anche quello di non essere stato sfruttato appieno nel film in cui compare. Cogman infatti sarebbe una delle trovate migliori di Last Knight, un Transformer a misura d'uomo che interagisce con gli attori umani, protagonista di siparietti anche simpatici nella "simpatia" generale dei film di Michael Bay, ma sopratutto sulla carta e in questo giocattolo è un Headmaster, particolarità che però nel lungometraggio è stata purtroppo omessa.
Infatti l'effettivo Cogman altro non sarebbe che l'omino Headmaster, compatibile con la linea attigua dei TITAN MASTER dell'anno scorso, e accompagnato da un "Transtector" ( per dirla alla giapponese ) ricavato dalla Aston Martin che compare nel film quando il nostro robot e Sir Edmund Burton la usano per fuggire durante l'inseguimento a Londra: ora figuriamoci se al cinema si sono degnati di mostrare l'auto che si trasformava e quindi Cogman stesso che si palesava come Headmaster, ma magari quella non era la situazione giusta, che l'Aston Martin qui serve giusto per dare un corpo al personaggio di Cogman per il giocattolo; ma l'occasione giusta sappiamo che invece ci doveva essere, verso la fine del film, scritta inizialmente nella sceneggiatura ma poi tagliata, ovvero dopo che Bumblebee decapita il Decepticon NITRO ZEUS e lì Cogman si impadroniva del corpo, cosa appunto vista nel giocattolo stesso e di cui ho già avuto modo di lamentarmi... -____-
Ma comunque, l'ASTON MARTIN DB 11, marca di auto prettamente britannica e legata anche alle storie dell'agente 007 James Bond, è davvero ben fatta e dettagliata, anche se i dettagli sono pochi ma efficaci, come paraurti e tettuccio neri, cerchioni argentati ( buttali via! ), e fari e vetri in plastica trasparenti.
Attraverso questi si può intravedere la cabina, con un bel po' di spazio subito sotto il parabrezza, ma sopratutto con ben due posti per omini Titan Master ( accessibili sollevando facilmente il tettuccio ), cosa eccezionale per un mezzo Headmaster, sopratutto un'auto. Particolare molto carino è la presenza di un volante scolpito ovviamente dalla parte destra, come si usa appunto in Inghilterra. ^^
Sotto l'auto trova spazio l'arma, ovvero una spada ispirata come design a quella in cui si trasforma l'amuleto di Kade nel film. Tornando sul Cogman TITAN MASTER, questo è scolpito ovviamente per somigliare alla buona alla versione cinematografica, ma non fa una gran figura, col corpo tutto grigio e con solo le braccia color argento scuro, dato che invece è la sua modalità di testa che fa la parte del leone, scolpita ottimamente e risaltata dal suddetto argento con colpi d'oro e gli occhioni azzurri.
La TRASFORMAZIONE dell'Aston Martin è abbastanza comune se rapportata al resto del parco auto del Movieverse, ma rende bene nella sua semplicità, con il cofano che si solleva un po' per potersi ruotare di 180°, portandosi dietro il paraurti, metre il tettuccio si ritrae verso il lunotto ed insieme coprono il cofano, compattandosi al meglio. Interessante la parte della carozzeria laterale posteriore, che che si ripiega dietro alle ruote che divengono i polpacci, ma forse si è già vista altrove in qualche altro suo collega, così come di sicuro il paraurti posteriore che ruota divenendo i talloni e quindi facendo comparire i piedi. Infine, semplicemente le parti anteriori laterali divengono le braccia, sbloccando le ruote ( spallacci ) dalle portiere ( avambracci ), e ripiegando queste subito dopo aver fatto uscire i pugni, concludendo poi con l'abbassamento della pettorina e l'alzata del ... copripube, pannelli così aperti che sennò darebbero fastidio alla parte inferiore del veicolo per farlo scorrere sulle superfici.
Ah, e ovviamente bisogna agganciare la testa di Cogman! :D
Il ROBOT risultante visivamente è d'impatto, dato che è scolpito al meglio per somigliare alla versione in CGI del Cogman "normale", nonostante i kibble vari dovuti alla sua modalità alternativa, dei quali i più vistosi sono le ruote sulle spalle e parte del retro del cofano visibile dietro la testa, ma per il resto frontalmente è tutto nascosto bene, così come pure dietro ruote e tettuccio sono il più compatti possibili.
Piuttosto, un po 'di fastidio lo possono dare i pannelli degli avambracci, che si protendono fino ai pugni e sotto di questi, rendondo un po' ostico fargli impugnare la spada, ma dicevamo della scultura e dei dettagli, splendidamente dipinti sempre in argento scuro con tocchi di oro, facendo risaltare al massimo i vari particolari del corpo. Unica parte "scoperta" sono le cosce, con quel grigio semplice generale che affoga più che risaltare i dettagli, ma il resto è davvero spettacolare.
Ad articolazioni siamo nella norma, senza picchi come rotazione di polsi o bacino vari, ma con i piedi che si inclinano frontalmente grazie alla trasformazione, mentre le ginocchia sono praticamente a scatto, cosa che non definirei un difetto ma bisogna fare attenzione e non spaventarsi quando si piegano le gambe.
In definitiva, un buon Deluxe con una interessante gimmick "crossover" con la parallela linea Generations, purtroppo però sprecata moralmente per via della superficialità con cui è stata trattata la sua peculiarità nel film, affossandone il carisma... senza contare che sarebbe pure stato più iconico se il personaggio si chiamava Chromedome, storico Headmaster automobile della prima ora, piuttosto che dargli un nome banale come Cogman... ma cosa volete che vi dica, speriamo che col nuovo film di Bumblebee questo trend finisca e si abbia un po' più di occhio verso certe situazioni e personaggi, che di fanservice non è mai morto nessuno. ;)














