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appropriating gamer posture
"If just everybody could understand diversity of mindset and sexuality in this world, I think it would be a better world to live in."
~Sánchez💔
FELIX - LA TENACIA DI CHI COLTIVA UNA PASSIONE
IVREA (Torino), patria dell'Olivetti, gruppo orgoglio italiano della tecnologia fino al 1999. Poi sono nati i BRAIN DEAD, oggi gruppo cult della scena Thrash Metal italiana; a formarli ci ha pensato FELIX, cantante autodidatta che per amore della musica ha addirittura provato a suonare la batteria pur di inseguire il proprio sogno: IL THRASH METAL!
Quando ti sei ritrovato dietro al microfono, quando hai iniziato a desiderare di essere tu la voce? A dire il vero iniziai come batterista a 17 anni nel 1997 impiegando il ruolo di uno scarso batterista nella mia prima band di Heavy Metal classico chiamata LAST SORROW. Successivamente al fallimento di questo gruppo musicale incontrai nuove persone che avevano il progetto di formare una band dedita al thrash metal classico anche se i tempi non erano dei più favorevoli per il genere. Così, dopo che alcuni amici mi avevano fatto notare la particolarità della mia voce adatta al genere, mi cimentai come cantante e nel 1999 fondai i BRAIN DEAD.
Quindi la tua prima esperienza di band (sia da sala prove, sia in concerti) quando risale? A parte la parentesi della mia prima band in cui facevo il batterista, la mia prima grande esperienza sia a livello live sia in studio furono proprio i BRAIN DEAD con i quali, dopo i primi tempi passati a proporre covers di bands con cui eravamo cresciuti tipo Slayer, Exodus, Obituray, Sodom e molti altri nomi, cominciammo a scrivere brani nostri. Iniziammo a suonare seriamente presso i music clubs di tutto il Piemonte dopo la pubblicazione dei nostri primi due demo: “Rage Of Thrash” del 2001 e “Double Face” del 2003.
Quando hai iniziato a suonare fuori dalla tua zona, quali sono i fattori che ti hanno emozionato maggiormente? Intendo i fattori che ti hanno portato a crescere la passione per il cantare la tua musica. Sicuramente il buon responso della gente che veniva a vederci: ricevevamo sempre molti complimenti, molta gente cantava i nostri pezzi e a fine show vendevamo diversi nostri demo. Ricordo di alcune grandi serate quando esistevano i mitici Pub 4 Assi a None (To) e il Woodstock Pub in Vigliano Biellese (Bi): grazie all'impatto del nostro sound il pubblico cresceva concerto dopo concerto e cosi riuscimmo ad imporci nella scena nazionale Thrash Metal dove allora vi erano davvero pochissime band rispetto ad oggi, bei ricordi. Questa era la benzina che mi spingeva sempre a dare il meglio in sede live e proseguire a credere nella mia passione della musica. Ero molto giovane, ma già con idee chiare e serietà al primo posto nel progetto per far funzionare la band bene avendo per lo più il supporto del pubblico che non era per niente roba da poco! Oggi invece pare che il pubblico dell'underground stia svanendo: molti sono pieni di sè e non si sforzano a dare supporto ad una band underground anche se il genere proposto fosse affine ai loro gusti musicali. Secondo me esiste ancora troppa Gelosia e Rivalità.
Prima di ogni concerto quale tipo di preparazione esegui? Mah….diciamo che non ho molti rituali o qualche specie di preparazione, di solito sono una persona tranquilla nella vita di tutti i giorni ma sul palco mi trasformo e do vita a tutta la mia carica sfogando le incazzature che magari si accumulano sul lavoro o in altre cose della vita. Uso la musica come valvola di sfogo oltre che come mezzo di comunicazione per cercare di aprire le menti alle persone! Nelle prove pre-live o prima di iniziare lo show carico i miei compagni di band con frasi tipo: “bisogna spaccare tutto!” “bisogna essere convinti ed incazzati!” ahahhahah chiedi loro, possono confermare questo ahahahaha e queste incitazioni devo dire che funzionano.
Quali difficoltà hai dovuto risolvere per cantare? Non ho mai riscontrato grosse difficoltà a livello di resistenza o cali di potenza, mai; non mi ricordo nemmeno un live in cui sia rimasto senza voce prima, durante o dopo: su questo mi reputo fortunato. Sulla lingua Inglese e principalmente sulla pronuncia ho avuto alcune difficoltà: in alcune vecchie registrazioni si notano i miei limiti purtroppo ma negli ultimi anni ho cercato di migliorarmi e penso che i risultati si sentano nelle ultime registrazioni.
La registrazione in cui ti sei ritrovato a lavorare di più tecnicamente e che ha messo a dura prova la tua esperienza per far si che il lavoro finito risultasse al meglio delle tue capacità? Nell'imminente album in uscita a Settembre degli HATEWORLD, band in cui sono membro da diverso tempo, il testo del brano “The Disease” è stato interamente scritto da me, parla dell'esplosone di un'epidemia mondiale, un virus sconosciuto che nessuno conosce e che sta lentamente uccidendo la razza umana. Le autorità sono a conoscenza di tutto ma vogliono nascondere ogni cosa tranquillizando la popolazione comunicando che non c'è alcun pericolo, che si è al sicuro. Questo pezzo mi piace molto perchè oltre ad esserci la giusta aggressività, è presente moltissima melodia e screaming vocals sul ritornello che si sposa bene con il testo. Durante le registrazioni è stato l'episodio in cui mi sono concentrato di più e sono molto soddisfatto del risultato ma con questo non voglio dire che il resto delle registrazioni lo abbia preso sotto gamba: ho dato tutto me stesso cercando di essere il più versatile possibile, unendo il mio classico stile aggressivo e tagliente alle tonalità acute e melodiche.
Avessi la possibilità di scegliere chiunque con cui poter formare una line up occasionale per suonare un tuo disco solista e portarlo in tour, chi è il bassista, il chitarrista o i chitarristi e il batterista della scena MONDIALE che recluteresti e perchè? Wow che domanda! :) fammici pensare…..mhmmm.. sicuramente come ruolo di chitarrista leader sceglierei Jeff Waters mastermind dei Canadesi Annihilator: adoro da sempre il suo stile, la sua tecnica, la sua estrosità e la sua follia! Il suo stile fin da quando ero adolescente mi ha sempre colpito e dischi come “Alice In Hell”, “Never,Neverland” e “Set The World On Fire” li ho davvero consumati. Al basso sceglierei Dave Ellefson dei Megadeth: oltre ad essere un bassista eccezionale, mi è sempre stato molto simpatico, non sò il perchè!! :) Come batterista mi piacerebbe Tom Hunting degli Exodus: una macchina dietro le pelli che per me rappresenta il top degli old school thrash drummers in quanto ha energia, tiro e precisione all'ennesima potenza! Per una seconda chitarra mi piacerebbe Gary Holt sempre degli Exodus, inutile dire che la sua cattiveria è notevole: composta di riff taglientissimi e assoli che sono rasoiate. Penso che in coppia con Jeff Waters il risultato possa essere devastante come un forza della natura pronta a distruggere la terra!!! ahahahahah!
Grazie mille FELIX per la tua disponibilità, sono sicuro che riceverai ulteriori soddisfazioni dal mondo della musica metal se continuerai a viverla spontaneamente come hai fatto fino ad oggi, BRAVO! Per contattare FELIX (collaborazioni live o registrazioni) potete scrivere a [email protected] oppure contattarlo su facebook tramite il suo profilo https://www.facebook.com/felix.liuni.
Owe us a living? OF COURSE THEY FUCKING DO.

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Solo lei sapeva che c'aveva dentro
“Mi sono nascosta. Ma volevo essere trovata. Ho indossato la maschera. Ma volevo essere scoperta. Mi sono finta indifferente. Ma volevo essere abbracciata.” Ho fatto finta di non starci male ma sono stata male e ci sto male e a te non te ne frega un bel niente