Tubax - Governo Laser (2015, Megasound)
Governo Laser by Tubax
Il secondo lavoro dei bolognesi Tubax (dopo lo splendido "Il mondo stava finendo" del 2011), dal titolo "Governo Laser" - simpatici, eh? - ha visto la luce in Aprile e, per un motivo o per un altro, ancora non sono capace di toglierlo dai miei ascolti.
Sarà per gli episodi funk tiratissimi, per gli intermezzi dubstep (l'iniziale "Su Gorroppu"), il retrogusto funk-dance di certe altre cose, gli episodi che ammiccano alle colonne sonore dei polizieschi (la successiva "Zenigata" e ancora, per certi aspetti "Mr. Napster"). È un mix di tutto questo, e anche tanto altro: un disco nel quale convivono con estrema facilità bassi distorti, tastiere vintage, accellerate e brusche frenate, armonici, effetti e galline, tante galline. E poi c'è una suite finale (Chicagoan) che è qualcosa di così tanto tamarro da prenderti bene e far diventare qualsiasi tipo di pavimento ci sia sotto i tuoi piedi un dancefloor: dopo una bassa e lenta prima parte, si arriva a quella che per me è la vera perla dell'intero disco. "Chicagoan, P.II": basso distorto, synth che richiama agli anni ottanta (guardatevi il video), poche righe di testo (direi poche parole, ma non voglio esagerare anche se in fondo, è così) ma che ti afferrano per lo stomaco e smuovono tutto ciò che c'è da smuovere.
Vi consiglio vivamente l'ascolto di questo disco, almeno una volta nella vita. Parliamo di uno di quei gruppi che se ne sta lì, rannicchiato in un angolino dell'underground italiano a tirare bombe di nascosto. Non lasciateveli scappare.
vi consiglio l’ascolto di: Chicagoan, p.II
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