Dedicato a me
“Voi ragazze siete tutte uguali, fate tanto le amiche ma poi vi spalate merda alle spalle”
Chi non ha mai sentito dire una frase del genere? Certo posso ammettere che noi ragazze siamo talvolta permalose, anche stupide ma adesso vediamo il perché.
Incidentalmente il fato ha voluto porre sulla nostra via un individuo maschio, nella media, non troppo alto, non troppo bello, non troppo intelligente, non troppo simpatico e per niente delicato. Supponiamo che, mosse da un intenso sentimento di carità, organizziamo un’uscita per presentargli le nostre amiche, un gruppo di ragazze di vario tipo originarie di varie zone. A fine “evento” il nostro individuo maschio tira le somme... questi i raffinati sillogismi che giungono alle nostre orecchie:
“TIZIA è carina e simpatica ma CAIA è una strafiga rispetto a SEMPRONIA perché ha piú tette”
Uallà, eccola qua l’attività in cui il maschio eccelle, il lancio dei giudizi, la caccia all’etichette, trattare delle persone di sesso femminile come meri oggetti sessuali, come se fossimo ordinatamente disposte su uno scaffale e lui potesse scegliere la “migliore” studiando l’etichetta e le “features” di ciascuna. Vantarsi al bar con gli amici di quella o quell’altra ragazza lo rende tronfio e realizzato, ma non si accorge che è lui il PRIMO a spalare merda.
Io come ragazza ho delle insicurezze, anche se la maggior parte del tempo le mando a farsi fottere ci sono lo stesso, sono leggermente permalosa, e sentendo giudizi di quel genere un po’ mi sento abbattuta, denigrata e talvolta invidiosa della “Caia strafiga”. Questo è sbagliato! Qui sta la nostra stupidità!
A tutte le ragazze “sensibili” come me dico:
Ma ragazze quando il nostro udito viene disturbato da certe spiacevoli interferenze non dobbiamo fermarci all’autocommiserazione, bisogna reagire, raggiungere il woolfiano “Moment of being” in cui afferriamo la realtà dei fatti:
1. Il fautore del stilnovistico sillogismo è davvero nella posizione di appioppare tali etichette? Il 90% delle volte no, fidatevi. Chi si lancia su certi giudizi di solito o è un individuo dalla poca stima in se stesso che cerca di racimolarne qualche briciola guardando gli altri dall’alto al basso o semplicemente ha un QI vertiginosamente basso da non capire che la bellezza va oltre l’apparenza. E poi ricordatevi la legge dei giudizi universali: la stupidità dell’essere umano è direttamente proporzionale all’istinto di esprimere a parole le proprie minchiate.
2. Davvero è costruttivo prendermela per tale scempiaggine? Citando il retro delle mie savie bustine di tisana della buonanotte “Let your energy be used to built, not destroy”. L’invidia non mi renderà piú desiderabile anzi, come dice mia zia, mi farà venire il culo grosso. Essendo invidiosa confermerebbe l’idea delle ragazze come delle stronzette capricciose che si sputtanano a vicenda.
Per concludere, ognuna è speciale per caratteristiche tutte sue, non esiste il solo tipo di bellezza offerta dalle pubblicità dei profumi o dagli angeli di Victoria Secret, ma esistono tantissimi vari tipi di bellezza e la diversità è ricchezza. Quindi usiamo le nostre energie per coltivare la bellezza in noi e nelle persone che ci stanno vicino, facciamo germogliare la diversità, aiutiamola a sbocciare e freghiamocene di quello che pensano gli altri profani; evitando così l’evoluzione di individui decelebrati che ci trattano come oggetti sessuali e di avere il culo grosso. Che noia sarebbe un mondo in cui tutte le donne sono una uguale all’altra come uno stock di barbie?
Avvertenza, sono una ragazza quindi nel descrivere il “fenomeno” potrei essere stata un po’ di parte, per il mio trasporto verso la causa, però l’argomentazione di base è assolutamente oggettiva P.S. Sono piú che graditi feedback, fatemi sapere qualsiasi cosavi passi per la mente dopo aver letto questo mio sfogo










