"La Storia ci ha proiettati al limite del caos e noi abbiamo ora la scelta. Possiamo sia saltare nell’abisso sia, con coraggio e fede, saltare dall’altra parte. L’abisso è il partito nazionalsocialista di Hitler, il partito dell’intolleranza e dell’odio, delle dissimulazioni e delle false speranze, una miniera di assurdità e di pure menzogne. È [Hitler] un agitatore, che crede di poter soffocare la nostra ragione. Ciò che di peggio possiamo fare, il peggio di tutto, sarebbe di non fare nulla contro Herr Hitler"
- Fritz Gerlich - febbraio 1924
Fritz Gerlich, giornalista, conservatore anti comunista ma non antisemita, fu uno dei primi ad allarmarsi alla crescita di Hitler e del partito nazionalsocialista.
Per 10 anni cerco di opporsi al nazismo facendo il suo mestiere da giornalista senza paura delle conseguenze.
Inevitabilmente venne prima arrestato e poi ucciso assieme a tanti oppositori del regime nella "Notte dei lunghi coltelli" il 30 giugno 1934.
È una figura secondaria nel grande dramma che è la storia ma in questo momento storico sarebbe bene ricordarne i valori e riprenderli.









