Ed eccoci al quinto film di James Bond, come si evince dalla locandina nerd ante litteram. In sintesi: "Dalla Russia con amore" + "Missione Goldfinger" = "Si vive solo due volte". Il film mescola l'anima posata e d'indagine a quella dell'azione migliore. Una mescolanza riuscita, ma senza scossoni o impennate: e sì che l'ansiogeno prologo mangiastronavi (con meravigliosa colonna sonora annessa) e la morte di James facevano ben sperare. Il plot é semplice (la sceneggiatura é firmata Roald Dahl!) e l'oriente é tutto sommato approfondito e poco stereotipato. Maschilismo ancora imperante, ma già vediamo il riscatto di qualche personaggio femminile. Titoli di testa ancora tra le più grandi sperimentazioni di quegli anni, ma non così imperdibili. Subiamo ancora "il fascino dell'esotico" e dell'effetto speciale, ma a questo giro si corregge il tiro: rispetto a "Thunderball" non si indugia per affascinare (o annoiare - parlando con gli occhi di oggi - ?) lo spettatore. Regia a tratti più sperimentale e movimentata delle precedenti, questo per dare un senso di azione e modernità : alcune sequenze sono davvero interessanti. Blofeld: ecco finalmente il suo volto. Con tutta la curiosità instillata, forse nessuna faccia sarebbe stato all'altezza delle aspettative, ma mi ha convinto poco. A tratti grottesca (ma tanto a breve cambierà ). In sintesi: il lavoro lo porta a casa, ma scorre liscio. Si avverte un pò di fiappezza, o forse sono solo io. Al prossimo capitolo, con un cambiamento epocale. #jamesbond #007 #seanconnery #youonlylivetwice #sivivesoloduevolte #nancysinatra #eonproduction #recensione #review #opinione #nerd #indie #maratona #saga #brand #spy #vintage #watch #roaldahl










