È da quando ho scritto la tesi su Mishima e Nietzsche che ho praticamente scoperto di essere parecchio egocentrica, sia in positivo che in negativo.
Esempi banali di entrambi gli aspetti possono essere: in palestra se mi accorcio le maniche e mostro le spalle e le braccia mi sembra che sott'occhio tutti mi stiano guardando; la mattina stessa che sono tornata in Italia ho ordinato solo per me: 3 cappuccini, 2 cornetti, 1 pasticciotto barese, 1 sfogliatella frolla e 1 riccia (alla fine parte li ho condivisi) e il mio primo pensiero quando stavo ordinando è stato:"Chissà cosa penseranno di me... lol". Ci ridevo sopra perché me ne frega un cazzo di cosa la gente pensi di me (specie in questi casi), ma allo stesso tempo mi rendo conto che mi figuro sempre al centro della scena. Addirittura a volte penso la stessa cosa con persone con cui ho parlato mezza volta:"Cosa penserà di me? Chissà se gli sto simpatica... magari mi trova pure carina" (questo specie con persone che mi semi-attraggono fisicamente).
Se è vero che a volte ho come delle "prove" che non mi sono sognata tutto (ma, allo stesso tempo, mi domando:"Sono davvero prove? O me le sto sognando io sempre per lo stesso brutto vizio?"), altre volte mi rendo conto che la gente OVVIAMENTE se ne sbatte il cazzo di me e che magari mi dedicano quel pensiero volante del momento e basta, non è che stanno come me a rimurginare su dettagli che non interessano a nessuno.
In ufficio ci sono tanti ragazzi con cui vorrei fare conversazione. Gli stranieri praticamente sono/sono stati tutti nello stesso dipartimento e si conoscono tutti. Solo a volte, riesco a scambiare qualche parola con un ragazzo filippino (molto estroverso) giusto perché siamo entrati in azienda lo stesso giorno. A volte, quando li becco nella stanza a fare pausa pranzo tutti insieme a chiacchierare attorno al tavolo, io mi metto spesso in disparte a mangiare e non proferisco parola. In quei momenti pure penso "chissà cosa pensano di me/chissà se vogliono parlare con me/perché non parlano anche a me?!" etc. Personalmente, vorrei tantissimo parlare con loro, però allo stesso tempo mi sembra molto scostumato e noioso entrare nella conversazione oppure interromperla per dire solo ciao a uno o due con cui ho scambiato qualche parola, perché anche lì, oltre a trovarlo un poco maleducato, nella mia testa è tipo:"Poi magari pensano 'ma che vuole questa che si mette in mezzo di botto?'". Come ho detto prima, razionalmente lo so che è difficile succeda e, anche in caso fosse così, al massimo potrebbero pensarlo in quel microsecondo in cui mi inserisco, ma non è che ci penseranno tutta la giornata. (Una volta l'ho fatto eh... però poi la conversazione è morta subito e me ne sono andata... quindi non è stato un gran successo, sebbene abbia cercato una buona dose di coraggio per farlo).
La conclusione di tutto questo è che io faccio una fatica ENORME a iniziare una conversazione, anche se vorrei tantissimo scambiare qualche parola con le persone, però sono la persona più felice del mondo quando qualcuno mi approccia per prima perché dopo quello per me è tutto in discesa.
L'altro giorno mi è stata detta una cosa che mi ha stupita e mi ha fatto riflettere. Infatti praticamente ho avuto un colloquio col direttore che doveva spiegarmi le cose sul bonus di Aprile (banalmente, la nostra tredicesima che qui si dà principalmente tra Marzo/Aprile perché sono i mesi di inizio dell'anno fiscale e scolastico giapponese) e mi ha detto:"Can I speak to you when I see you at the office? I don't know you always look like you are in your world...".
BAM.
Io ovviamente gli ho detto "Ma sì certo parlami pure non c'è problema", però sta cosa mi ha messo ancora più in crisi:"Allora è per questo che gli altri non mi parlano?!".
Ovviamente tutto ciò non fa bene al mio egocentrismo, però allo stesso tempo è come se mi desse prova (?) che tutte le pippe che mi faccio hanno una piccolissima base reale per esistere.
Tra l'altro, sta cosa che pare io sia una persona scostante e difficile da approcciare, mi è stato detto pure da una delle mie migliori amiche, quando ci confidammo cosa avevamo pensato l'una dell'altra la prima volta che ci siamo viste e parlate.
Lo so che la soluzione a tutto sarebbe io che parlo a tutti e faccio l'espansiva, ma se fosse così facile non avrei scritto sto papiello (papiro, per i non campani) di roba sui miei trip mentali egocentrici ed assurdi. E quindi niente, aspetterò pazientemente che in ufficio si presenti un'occasione per mostrare a tutti che se mi si parla, sono una personcina non solo a posto, ma pure simpy... però mi devono parlare prima loro. :)












