IL PROFETA
Lungo fu il cammino, impervio e a tratti pericoloso.
Ma una volta giunto alla meta un lungo sospiro di sollievo uscì dai miei polmoni.
Raggiunsi il Profeta che cercavo e mi sedetti di fronte a lui, pronto ad apprendere dai suoi insegnamenti.
Fu allora che gli dissi - Parlami, insegnami Maestro.
Egli alzò il capo e scrutò il popolo che nel frattempo si era radunato dietro di me, e su di esso calò una grande quiete.
Il Profeta con voce ferma disse: - Più crudele è la guerra. E l'uomo sa cos'è la guerra.
Il popolo rimase in silenzio.
Lui disse: - Caldo e tenero è l'amore. E l'uomo sa cos'è l'amore.
Il popolo trattenne il respiro.
Poi il Profeta disse: - Giù dal cielo scende un tuono. Tutto intorno un grande suono.
Qualcuno nel popolo cominciò a tremare.
Egli aggiunse: - Nasce il seme dalla pianta. Il grande albero adesso canta.
Il popolo implorò che continuasse.
A questo punto egli disse. - Corre il sangue nelle vene. Grande vento nella notte calda si alzerà.
L'estasi si era impossessata di noi tutti.
Egli alzò la mano e disse: - Sandokan Sandokan Giallo il sole la forza mi dà Sandokan Sandokan
Il popolo tutto, me compreso, lo mandò a cagare.
Ps Scritto alle ore 12:00 del 25 agosto 2021 perché ho fame.










