stamattina visita medica a lavoro, il mio stato di salute di questi giorni: ho l’affanno dopo aver fatto le scale mobili, in realtà la visita medica a lavoro è molto basilare ma è stata un’occasione per vederci tutti noi colleghi anche se eravamo assonnati per l’ora e in generale un po’ scocciati, dopo la visita ho deciso di fare un giro da decathlon per comprare una borraccia in acciaio con la sicura vista la mia disavventura con quella di vetro ed ero così tanto ispirato che per arrivarci ho camminato boh per quaranta minuti sotto il sole cocente, ma avevo voglia di camminare, camminare certe volte mi pare di vivere in un tempo sospeso, una volta nel negozio questa sensazione si è fatta più capitalista ma non ha tolto il nocciolo della questione, per qualche minuto mi sono sentito un’altra persona, valutavo magliette con una tecnologia magica che asciuga il sudore pronte per una passeggiata su per un sentiero di montagna, tende per accogliere il corpo stanco nel silenzio della notte, una tazza in acciaio inox super figa per bollire l’acqua di un ruscello prima di berla, insomma mi sentivo desideroso di un’avventura come non mi accadeva da tempo, quindi ho da fare due appunti: il primo, una vocina dice che la mia voglia di avventura è in realtà una voglia di fuga, il secondo, curioso come il mio cervello funzioni una volta uscito dai binari soliti di casa-lavoro, anche se mi trovavo in un semplice negozio, comunque scenografia di decathlon che ti fa sognare voto dieci