Dark Reflections
Spesso pensiamo all'horror come a un brivido passeggero confinato in uno schermo.
Eppure, l’orrore più autentico è quello che si consuma nel silenzio della nostra mente o tra le mura di una relazione che ci toglie il respiro.
Abbiamo bisogno di maschere e mostri per dare un nome al dolore, perché a volte è troppo difficile ammettere che la persona che dovrebbe essere il nostro rifugio è diventata la nostra prigione.
Ma c’è un confine netto: l’amore protegge, l'oppressione controlla.
Quando inizi a pesare ogni parola e a guardarti le spalle, la vita smette di essere un percorso di crescita e diventa una lotta per la sopravvivenza.
Riconoscere il "mostro" non è una resa, ma il primo passo per ritrovare la via d'uscita e tornare a camminare alla luce.
"You make me check my mirrors Make me feel like I’m on the run"
















