Forse la musica fa questo.
Ti prende per mano
e ti porta dove non sapevi
di poter arrivare.
Ieri, seduta sulla sabbia,
con il mare che respirava sotto le note
e un cielo senza confini,
mi sono lasciata portare.
Prima ero in volo sopra un mare.
Poi, senza quasi accorgermene,
nella periferia di una grande città.
Dentro un capannone industriale.
Tra suoni più ruvidi, più urbani.
Eppure non mi sono sentita lontana da niente.
Era tutto dentro di me.
Come se ad ogni battito di ciglia
trovassi un’immagine diversa.
Dardust
Pianoforte ed elettronica
Spiaggia di Jesolo











