Cuculo.
C'è una razza di uccelli che prende il nome di cuculo. In pratica la madre del piccolo lascia che a fecondare il suo uovo sia un volatile di un altra razza che rassomiglia in tutto e per tutto a quella propria rendendo il nascituro non solo orfano ma un parassita di fatto. Una volta cresciuto e trattato a modo dall'ignara madre adottiva, il cuculo abbandona il nido per cercare qualcuno con cui accoppiarsi. La cosa curiosa è che lui non cerca una di quelle 20 specie con cui sua madre - diremmo biologica - ha compiuto questo lesto giochetto...no! Lui vuole accoppiarsi esclusivamente con un altro cuculo malgrado egli non ne abbia mai visto uno in vita sua, malgrado la forte somiglianza con chi lo ha cresciuto, malgrado un miliardo di altre cose che non fanno che rafforzare le differenze tra ciò che è e cio che necessariamente smette di nascondere. Capisci cosa voglio dire? Io non sono riconoscibile per ciò che faccio o per ciò che provo, dato che ho pensato di di stare bene, ho pensato di superare momenti che invece aspettavano che mi stancassi, che esaurissi ogni sforzo effettuato per dimenticarmi e dimenticare quella sensazione di mancanza che ho nascosto - diversamente dal cuculo - e lasciata dietro gli angoli sperduti del mio affaccendamento mentale e motorio.


















