(LaPresse) Sta facendo molto discutere il video pubblicato da Ignazio La Russa per celebrare l'anniversario della nascita dell'Movimento Soc
Il presidente del Senato vecchio come il cucco, pessimo quanto il sale nel caffè, condivide un video di commemorazione del MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO
".....non rinnegavano il loro passato, non volevano ripetere quello che era stato, volevano un'Italia che marciasse verso il futuro..."
Mi rivolgo ai fascisti, o meglio a coloro convinti di esserlo, perché sono certa che solo chi ignora può reputare crema la montagna di popo' puzzolente che il fascismo è in realtà. Oltre loro restano quelli come Ignazio che hanno il potere e vogliono ostinatamente tenerselo con tutti i vantaggi e i privilegi che ne conseguono, facendoci fessi con la nostra ignoranza.
FOCUS:
Il Movimento Sociale Italiano (MSI) è stato fondato il 26 dicembre 1946 da reduci della Repubblica Sociale Italiana, nello specifico da
Giorgio Almirante (cesso umano 1 della questione)
che a fine guerra distribuì manifesti nella provincia di Grosseto, con i quali intimava ai partigiani e ai militari dell'esercito italiano, di consegnarsi alle truppe naziste. In caso contrario, la pena sarebbe stata la fucilazione.
Giorgio Almirante scrisse anche contenuti nella rivista di cui fu capo redattore, "La difesa della razza".
"il razzismo ha da essere cibo di tutti e per tutti, altrimenti finiremo per fare il gioco dei meticci e degli ebrei. Non c’è che un attestato col quale si possa imporre l’altolà al meticciato e all’ebraismo: l’attestato del sangue".
Pino Romualdi (cesso umano 2 vigliacco della questione)
"visse per circa tre anni in clandestinità, inseguito da una condanna a morte comminata dalla corte d’assise straordinaria di Parma nel febbraio 1947 per una rappresaglia ordinata il 1° settembre 1944, che aveva portato all’uccisione di sette persone, in seguito a un attentato in cui erano stati uccisi due militari.
Sotto la falsa generalità di ‘dottor Versari’, a Roma riprese i contatti con il mondo dei fascisti: insieme con Puccio Pucci e Aniceto Del Massa, non si limitò ad aiutare i militanti in difficoltà economiche, ma soprattutto preparò il terreno per un organismo politico che li rappresentasse"
In questo caso non posso nemmeno divertirmi col trovare le differenze, perché ahimè, nemmeno una ce n'è.












