Se hai appreso l’arte di avere dubbi non puoi più smettere, perché dubitare crea dipendenza. Una dipendenza sana che non ha nulla a che vedere con l’infelicità . Il fatto è che noi associamo l’infelicità alla vuotezza, e non riusciamo a capire che una vita felice è una vita in cui è presente anche l’infelicità . È il farti delle domande, cioè avere un limite da superare, che ti fa sentire in movimento e veramente vivo. Il dubbio è l’anticamera della trasformazione: accogliere il dubbio come compagno di viaggio significa disporsi a essere completamente diversi da un istante all’altro. Se dubiti, sai di essere perennemente in pericolo. E lo accetti. E così apprendi, e ti trasformi. Il bruco è letteralmente in pericolo di diventare farfalla. Farà posto alla farfalla: perché il bruco è bruco e la farfalla è farfalla. Bisogna avere il coraggio di essere talmente pericolosi da non dimenticarsi mai che ogni trasformazione porta tanta morte quanta rinascita: più sei disposto a morire, meno resterà di te. Meno resterà di te, più potrai diventare. Non sarà più il bruco a dover capire come sforzarsi per diventare farfalla. E la percezione del nulla è la chiave che permette di vedere il circolo vizioso dei bruchi che anelano a diventare millepiedi, quando invece potrebbero trasformarsi in farfalle. È il fastidio dell’enorme fatica compiuta per far spuntare qualche zampette in più, quando invece si potrebbero lasciar venire fuori le ali.
Maura Gancitano e Andrea Colamedici, Lezioni di meraviglia - Viaggi tra filosofia e immaginazione.




















