Cities of tomorrow - La città dell’aurora
In principio, gli abitanti dedicarono una piccola area quasi desertica di terra rossa e sabbia, a pochi chilometri dall'oceano dove gli alberi si contavano sulle dita di una mano. Adesso in questa stessa area, si va in bicicletta o in moto su strade sterrate che si snodano in una foresta giovane ed in buona salute, un polmone verde alla cui ombra sono sorte tante e diverse comunità.
A pranzo tutti si riuniscono presso la cucina solare, che sforna oltre 3000 pasti al giorno, cucinando con uno specchio solare che concentra i raggi e produce vapore. Le aziende agricole sono integralmente biologiche e sono stati installati circa 1200 pannelli solari, 30 pompe eoliche, 30 caldaie solari, 120 cucine solari e 15 impianti di biogas in ferrocemento. Il centro edile svolge regolarmente corsi di formazione, consulenza, progettazione e supervisione dei cantieri, usando tecnologie edilizie ecologiche ed a basso costo. La città è autosufficiente energeticamente grazie all’energia solare. Con il passare del tempo è nata l’esigenza anche di asili nido e scuole materne, c’è anche una scuola elementare e due scuole superiori.
Per non parlare dell’Health Centre che serve i villaggi circostanti; un team di circa 30 assistenti sanitari opera in 19 villaggi offrendo pronto soccorso, cure a domicilio, controlli di gravidanza ed educazione sanitaria di base.
Insomma, questo progetto sperimentale è ora una città internazionale che ambisce ad una vita senza denaro, governo, religione o urbanizzazione selvaggia, costruita per tutte le persone, i movimenti culturali e le organizzazioni che vogliono contribuire significativamente all’innovazione sociale.
Accade a Auroville, India