Queste foto di Parazzoli mi suggeriscono di rivolgere un grazie ed un apprezzamento allo staff creativo e tecnico, con componenti anche delle due province (VCO e Novara)  che in questi giorni è impegnato nella realizzazione di un evento studiato e progettato da tempo e rivolto alle famiglie. I bambini sono spesso al centro di molte iniziative: qualcuno - banalmente - pensa che sia un pubblico facile, che si accontenta con poco e che aiuta a riempire facilmente le piazze, perchè i bambini, si sa, sono sempre accompagnati dai genitori, dai nonni e dagli zii, disposti a spendere per zucchero filato, frittelle e palloncini... Magari in qualche caso è cosĂŹ, ma con risultati qualitativi e anche di pubblico comunque modesti: in realtĂ la creativitĂ - quella vera ed artistica - di cui abbiamo validi esponenti anche nel nostro territorio - può offrire al pubblico delle famiglie eventi di alta qualitĂ e di richiamo turistico. Queste fotografie di Giancarlo Parazzoli documentano alcune fasi di produzione - nello studio televisivo anche questo del territorio - di un evento che tecnicamente potremmo definire di edutainment - che verrĂ âinstallatoâ nel Castello di Buronzo, in provincia di Vercelli il 28 marzo e nei primi 2 week end di Aprile. Una proposta di qualitĂ (con attori, scenografie, racconti, poesia, video-arte, musica e costumi..) che giĂ nella prima edizione ha richiamato migliaia di visitatori da tutto il Nord Italia, con significative ricadute economiche e turistiche per il bacino vercellese. Il Comune di Buronzo è una realtĂ di neppure mille abitanti che ha saputo fare scelte di qualitĂ nel recupero urbanistico e nella valorizzazione del centro storico del Castello Consortile e che grazie a questa iniziativa si candida a diventare negli anni un punto di riferimento nazionale per un modo nuovo ed unico di interpretare il âraccontoâ, dai cantastorie tradizionali alla computer grafica, coinvolgendo, oltre alle associazioni e ai commercianti,  anche i giovani del paese, come âpersonaggiâ allâinterno del Castello. Penso che sia un bellâesempio per dare fiducia anche alle professioni artistiche e creative, che spesso si sentono penalizzate in territori di âprovinciaâ piĂš inclini magari a proposte standard o a scelte extra territoriali, quando invece possiamo e âdobbiamo valorizzareâ le risorse ed i prodotti del nostro territorio, perchè sono unici. Eâ quanto accade anche per i prodotti tipici: qualche anno fa mi capitò di discutere su cosa interessasse a livello gastronomico ai turisti ospiti del nostro territorio: la cucina internazionale, il âfast-foodâ o i prodotti, spesso introvabili, delle nostre vallate, il pesce di lago, i nostri dolci? Ancora non esisteva Slow Food ma era evidente che ad un olandese in vacanza sul Lago - per fare un esempio - interessasse di piĂš il persico di lago o il grasso dâalpe ossolano piuttosto che la carne argentina. Certamente non è facile costruire unâofferta di qualitĂ , in tutti i campi, ma occorre comunque distinguersi, per spingere le persone a muoversi anche verso i nostri territori o nelle aree limitrofe: la creativitĂ e lâunicitĂ possono renderci competitivi, anche rispetto alle aree metropolitane, dove gli stessi abitanti cercano  proposte, prodotti, eventi comunque originali e diversi. Eâ bello vedere che anche sul nostro territorio ci siano competenze e capacitĂ che sanno unirsi per creare proposte innovative e proiettate al futuro.