Skira, Milano 2001, 320 pagine, 300 ill.a colori, 24x30 cm., ISBN 9788881189335
Un omaggio alla pluridecennale attività di Piero Pinto, architetto e interior designer di fama internazionale, autore di uno stile originale, frutto di una personale sintesi tra il razionalismo occidentale e decorativismo di ispirazione orientale.
Il titolo della monografia porta in sintesi il racconto di un percorso professionale che si snoda tra due mondi differenti: l’Occidente e l’Oriente. Punto di partenza è l’Oriente con la sua tradizionale ricchezza decorativa e l’abbondanza oggetti preziosi esposti in ambienti fastosi: sono i luoghi e le immagini dell’infanzia di Pinto, trascorsa nella bella casa ad Alessandria d’Egitto.
Una carriera narrata per immagini, attraverso la sequenza dei progetti realizzati nell’arco di una fortunata carriera che partendo appunto dalla villa di Alessandria d’Egitto – dove l’atmosfera fiabesca degli ambienti di ispirazione moresca convive con la razionalità e l’essenzialità occidentale degli arredi dalle linee geometriche asciutte e moderne – approda a casa Alhadeff a New York, dove l’ispirazione “orientale” appare messa da parte per far spazio a uno stile “moderno” e aperto a tutto ciò che è all’avanguardia.
Pagina dopo pagina il lettore ripercorre le realizzazioni di Pinto per abitazioni private, uffici, alberghi, imbarcazioni, show-room e boutique di grandi stilisti (da Genny a Mila Schön, da Krizia ai Fratelli Rossetti), soffermandosi su acune tipologie privilegiate, come i grandi pouff, gli obelischi, la ricchezza di drappeggio nei tendaggi che lasciano il posto, negli anni Settanta, alla volontà di ridurre al minimo il decoro, a vantaggio di soluzioni razionali ed essenziali, fatte di superfici uniformi e forme geometriche pure.
Il ricco repertorio fotografico (scatti di fotografi professionisti e immagini di cantiere, schizzi, disegni tecnici, riproduzioni fotografiche di modellini) e i saggi di Gae Aulenti, Franca Sozzani e Gini Alhadeff, scritti in tono informale come amichevole omaggio alla carriera di Pinto, fanno del volume un’insolita monografia, viva e stimolante, pubblicata in occasione del suo settantesimo compleanno.