Aquaserge, Only (version 2) I The Possibility of a New Work for Aquaserge (Made to Measure Vol.46), 2021
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Aquaserge, Only (version 2) I The Possibility of a New Work for Aquaserge (Made to Measure Vol.46), 2021

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Aquaserge Shared New Album 'La Fin de l'Economie' Via Crammed Discs
Photo by Baptiste Dété Lores Experimental pop luminaries Aquaserge today release their new album, La Fin de l’Economie via Crammed Discs. The new album arrives with the release of the focus track, “Soline”, an anthem for radical change. With poetic fervor and epic resonance, “Soline” matches Aquaserge’s political commitment. As a harmonious blend of rock, electronica, and experimental-pop, the…
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[Album + Video] Aquaserge kündigen neues Album "La fin de l'economie" an!
Die französischen Experimental-Pop-Band Aquaserge kündigt die Veröffentlichung ihres kommenden Albums "La fin de l'economie" an, das am 24. Mai über Crammed Discs erscheinen wird. Mit "Le saut du tigre" gibt es zudem auch eine erste Single.
Das siebte Album des 2005 in Toulouse gegründeten Quintetts vermischt Rock, Electronica, Pop und Sounds aus Audioarchiven mit Einflüssen aus Oulipo (der experimentellen französischen Literaturbewegung der 60er Jahre), Dada und Free Jazz. Als weitere Inspirationen nennt die Band, die 2021 zuletzt das Album "The Possibility Of A New Work For Aquaserge" veröffentlicht hat, Ennio Morricone, Walter Benjamin, Marguerite Duras, Kim Gordon oder auch Brigitte Fontaine.
Aquaserge, die in der Vergangenheit bereits unter anderem mit Stereolab, Tame Impala und Chassol zusammengearbeitet haben, singen auf den zwölf Songs vor allem von einer hypervernetzten Welt, die dabei jedoch ihre primären Emotionen vergisst. Mit der eingängigen Single "Le saut du tigre" bietet die Band einen ersten Vorgeschmack auf die neuen Tracks. Ein konsequent gitarrenbasierter Sound, große Melodien, ein Hauch von Jazz, Filmmusik aus den 70ern und ein Text, der ihre radikalen Ansichten über den Zustand der Welt widerspiegelt.
Tracklist "La fin de l'économie": 01. Le saut du tigre 02. Sommets 03. Soline 04. Copychat 05. Je suis galaxie 06. À plus 07. Incendies 08. Miso 09. LPT 10. Shoot de love 11. Amerikaine 12. La fin de l'économie
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AQUASERGE: “THE POSSIBILITY OF A NEW WORK FOR AQUASERGE”
Se è piuttosto normale imbattersi in formazioni jazz che, per mania citatoria, per omaggiare un compositore o per ricerca musicale, si cimentano in riscritture o reinterpretazioni di brani di musica classica, è assai meno comune incappare in una formazione di radici classiche e di avant-rock che si voglia cimentare nella trasmigrazione di autori classici verso il jazz. È il caso degli “Aquaserge” dei quali è uscito, nello scorso mese di ottobre “The Possibility of a New Work for Aquaserge”, per l’etichetta “Crammed Discs” nella collana “Made To Measure”, (arrivata al volume 46). Un giorno un organizzatore di concerti chiese a Morton Feldman: "Hai un nuovo pezzo da aggiungere al programma?" Rispose Feldman: “Beh, ci sarebbe la possibilità di un nuovo pezzo per chitarra." La risposta del compositore diventò un brano da cui oggi è stato mutuato la base del titolo di questo straordinario lavoro. Potremmo anche sbrigativamente dire che il disco è un omaggio a quattro musicisti classici, ovvero Giacinto Scelsi, György Ligeti, Edgard Varèse e Morton Feldman, ma sarebbe una indebita, anche se comoda, semplificazione. In realtà il lavoro degli “Aquaserge”, ovvero Audrey Ginestet (voce, basso), Benjamin Glibert (chitarra, tastiere), Julien Gasc (voce, synth), Manon Glibert (clarinetti), Julien Chamla (batteria, percussioni) e i nuovi arrivi, Camille Emaille (percussioni), Marina Tantanozi (flauto), Robin Fincker e Olivier Kelchtermans (sax), è un lavoro assai più complesso e strutturato. La “microtonalità” di Scelsi, l’astrattismo melodico di Varèse, le dissonanze oniriche di Ligeti e la visionarietà grafica di Feldman sono le tessere mobili con le quali gli “Aquaserge” costruiscono questo puzzle sonoro di grandissimo fascino. Primo degli otto, intensi brani, “Un grand sommeil noir”, è costruito sui ritmi della composizione del ventitreene Edgard Varèse e sul testo della omonima, “maledetta” poesia di Paul Verlain: “Un grand sommeil noir/Tombe sur ma vie:/Dormez, tout espoir,/Dormez, toute envie…” dice il primo verso dello scarno ed essenziale testo poetico, mentre il ritmo della batteria e la sinuosità del clarinetto e del flauto, sembrano voler rendere più ironico il senso della cupa composizione di Verlaine. Non poteva che essere una sorta di ossessiva spirale sonora “1768°”,sempre da Edgar Varèse, con una sostenuta iniezione di percussioni, mentre “Hommage à Giacinto Scelsi” è una solenne, sublime e greve composizione fondata sull’idea che fu del grande compositore ligure della “sfericità” del suono (per il mio gusto, il miglior pezzo dell’intero album). Le parole di un altro grande poeta, Rainer Maria Rilke, conducono “Only”, musicata per sola voce da Morton Feldman (che secondo il mio amico Riccardo Bertoncelli è un musicista che nessuno conosce, ma questa è un’altra storia). Di “Only”, è presente anche una seconda versione, sempre dolce e sofisticata, ma eseguita con voce femminile. Il brano seguente “Comme des carrès de Feldman”, molto “free” e pieno di vitalità, sembra procedere sulla falsariga delle “partiture grafiche” del musicista americano, con parecchie incursioni assolutamente anarchiche fatte di stridori, urla della savana e vitalismo primigenio. Concludono l’album due interpretazioni della notte: “Nuit Terrestre” da György Ligeti, spettrale ed immobile, e “Nuit Altérée” più movimentata, secondo le dinamiche dei cluster sonori del compositore ungherese. Tutti i brani dell’album verranno prossimamente eseguiti in una performance dal vivo, nell'ambito di uno spettacolo musicale e teatrale intitolato “Lost in a Guitar Case”. Un bel regalo di Natale che vale per tutto l’anno.
La musica polimorfica dei francesi Aquaserge
★ La musica polimorfica dei francesi Aquaserge
Riconosciuti come uno dei gruppi avant-rock più innovativi in circolazione, i francesi Aquaserge cercano ancora una volta di allargare il loro raggio d’azione con questo progetto speciale. Affrontano adesso il campo della musica classica contemporanea della metà del XX secolo rendendo omaggio a quattro grandi figure atipiche: Giacinto Scelsi, György Ligeti, Edgar Varèse, Morton Feldman. Un…
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In Memory of John Peel Show 211022 Podcast & Playlist
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Howe Gelb “Clear the decks! It’s prime listening time as this year’s music hits it’s peak.” https://radiopublic.com/in-memory-of-john-peel-show-6nVPd6/ >> the best new music, independent of the industry system – back this show on patreon Paypal to [email protected] heard in over 90 countries via independent stations (RSS)Pod-Subscribe for free here or embed/listen at podomatic – itunes here’s the…
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