L’#11luglio1982 avevo compiuto 2 anni da circa tre mesi. Non ho ricordi di quel giorno. Ma grazie alle immagini ritrasmesse in tv, dalle partite integrali riviste su VHS o DVD, dai video di YouTube e sopratutto ai mille articoli amarcord letti sul @guerinsportivoofficial quel #Mondiale1982 l’ho vissuto anche io. E oggi, a #40anni di distanza, è giusto celebrarlo. Perché dalle difficoltà, come è stato il primo turno degli #azzurri, si trovano le forze per arrivare preparati alle vittorie. Perché contro i grandi campioni, che si possono chiamare #Maradona o #Zico, bisogna avere rispetto ma bisogna anche dare l’anima come ci ha fatto vedere #Gentile. Perché puoi essere criticato e impallinato da falsità e pregiudizi fino all’insulto, ma se sei al punto giusto nel momento giusto, come #PablitoRossi ci ha insegnato, li ammutolisci tutti. Perché puoi essere considerato “vecchio” ma se hai la fiducia dei tuoi compagni e dell’allenatore, pari sulla linea di porta il tiro di Oscar come ha fatto #Zoff contro il Brasile, spingendo la tua strada al successo. Perché se sei una nazione imprigionata dalla paura del terrorismo, ti fai trascinare dall’urlo di #Tardelli che ci ha portato fuori dagli anni di piombo e ci ha fatto rendere consapevoli delle capacità di ognuno di noi, delle nostre famiglie, dei nostri gruppi di amicizie, di studio, di lavoro. Perché nel silenzio della pipa di #Bearzot c’è la consapevolezza delle scelte, difficili, ma ferme. Perché, ancora adesso, dopo quarant’anni possiamo alzarci in piedi con il Presidente #Pertini e gridare “Non ci prendono più, non ci prendono più…!!!” Quel mantra “#CampioniDelMondo! Campioni del Mondo! Campioni del Mondo!” che #NandoMartellini ha declamato quella sera deve ascoltarsi ogni volta che un bambino tira un calcio ad un pallone. Ci sarà sempre un #PaoloRossi che intercetta quel pallone e lo butta in rete ⚽️⚽️⚽️ #Mundial1982 #Mundial82 #españa82 #Azzurri #VivoAzzurro https://www.instagram.com/p/Cf3WMUEtrDJ/?igshid=NGJjMDIxMWI=