29 aprile 2023
Le cose felici della giornata:
-lettura
-cielo azzurro
-tramonto
-nuvole
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29 aprile 2022
Le cose felici della giornata:
-c'era un bel sole caldo
-musica
-libro
-gattini
29 aprile 2021
Le cose felici della giornata:
-Mim
-ho fatto la tinta nera
-forse mese prossimo Mim ed io riusciremo a vederci
29 aprile 1429 Guerra dei cent'anni: Giovanna d'Arco raggiunge Orléans assediata dagli inglesi. 573 anni fa Giovanna D'Arco giungeva ad Orleans assediata dagli Inglesi, riuscendo a salvare la città e a liberarla dall'assedio in poco più di una settimana. Divenuta un simbolo della lotta all'invasore nel contesto della Guerra dei Cent'anni, Giovanna guiderà altri successi militari contro gli inglesi. Le gesta eroiche, il carisma, la vocazione cristiana, le vittorie e la morte per accusa di stregoneria, contribuirono a forgiare il mito romantico di Giovanna d’Arco nel corso del XIX secolo: fanciulla pura e devota, emblema di un rinnovato cristianesimo militante, l’eroina di Orléans divenne simbolo della Francia napoleonica e repubblicana, che auspicava, nell’Ottocento dei risorgimenti e delle nazioni, un ritorno ad un glorioso Medioevo nazionale, patrio, cristiano. Una fortuna destinata a travalicare i confini nazionali e temporali: la figura di Giovanna d’Arco ispirò il dramma del pre romantico tedesco Schiller, autore de La Pulzella di Orléans, tra i primi a riabilitare l’immagine dell’eroina, le liriche e le composizioni di Rossini, Solera e Verdi, i dipinti dei preraffaelliti inglesi, come Dante Gabriele Rossetti, che ne esaltarono gli aspetti eroici, cristiani cavallereschi nel contesto di quel fenomeno di rielaborazione romantica dell’età di mezzo che prende il nome di Medievalismo. Al seguito della beatificazione dell’eroina nel 1909, durante i due conflitti mondiali la Pulzella divenne simbolo della resistenza francese contro i tedeschi mentre oggi la sua figura è stata strumentalizzata da movimenti dell’estrema destra francese, tra questi il Front National di Marine Le Pen. Nicolò Maggio, Collaboratore di #costruirestorie Immagine: Jean-Auguste-Dominique Ingres, Giovanna d'Arco all'incoronazione del re Carlo VII nella cattedrale di Reims , olio su tela, 1854, Museo del Louvre #29aprile #29aprile1429 #guerradeicentanni #giovannadarco #orleans #carlovii #medioevo #francia #medievalismo #romanticismo #storia #historia #accadeoggi #costruirestorie (presso Orléans, France) https://www.instagram.com/p/COPr-itFqk2VMfgwsT9G0g7Zn2GaH9YWZ4q_pY0/?igshid=1tkwdm2q6w56g
29 Aprile - C’è musica in casa - 100 palchi aperti
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Il riutilizzo delle forme del passato, l’onnipresenza di prodotti trans-contestuali, l’assenza di un’etica definita tra domanda, offerta e marketing, l’omologazione tra prodotti “alti” e prodotti “bassi” e la spettacolarizzazione dei consumi non sono certo astrazioni critico-filosofiche sulle quali sconvolgere le proprie nottate. Rappresentano, piuttosto, e senza grandi dubbi, l’ambiente in cui ci si ritrova a (con)vivere nell’Occidente capitalizzato e neoliberalista. Qualcuno ha applicato a questa situazione il cartellino di Postmoderno o Postmodernità; anche se per molti questi termini sono ancora un qualcosa di totalmente sconosciuto, per i più avvezzi alla materia tutto ciò potrebbe anche solo essere una nuova etichetta che pende da un prodotto su una teca di un qualunque grande magazzino. C’era di certo bisogno di un cassettone adatto a racchiudere la nostra epoca in termini macroscopici, no? Sarcasmo o no, ad ogni modo, questo è quanto. Ma cosa è dunque il Postmoderno e la Postmodernità? E perché la sua considerazione filosofica può avere una sua importante valenza all’interno del nostro mondo? Difficile definire il fenomeno e i suoi limiti spazio-temporali, proprio per le segmentazioni linguistiche diatopiche (la variazione del linguaggio in base alle zone geografiche) e diacroniche (la variazione del linguaggio nel corso del tempo) alle quale esso stesso è andato incontro, oltre che quelle prettamente contestuali. Quello che però si può tentare di offrire è una breve e generale disamina del termine, in termini originali del dibattito, per poterne però trarre una basilare concezione storica. [...] Comunemente considerato padre della postmodernità, Jean-François Lyotard è un filosofo francese particolarmente noto per i suoi studi negli anni Settanta relativi all’impatto della contemporaneità sulla condizione umana, nonché quello che meglio ne ha saputo ricalcare gli aspetti... Continua a leggere l'articolo su 👉 www.lintellettualedissidente.it (link diretto all'articolo sulle instastory) #29aprile #lintellettualedissidente #news #notizia #notizie #informazione #quotidiano #giornale #societa #filosofia #lyotard #postmodernità #postmodernismo #storia https://www.instagram.com/p/B_khz5TImzN/?igshid=1scmb8uoc5o7r
I colpi di fulmine sono istantanei e travolgenti, ma talvolta necessitano di essere covati e alimentati lentamente sotto la cenere della passione per sbocciare infine in vero amore. Diffidenze e scarsa fiducia reciproca potrebbero minare le fondamenta di un rapporto in procinto di nascere. Eppure nel mondo della politica e della partitocrazia italiana, tutte le strade dei sentimenti portano a Palazzo Chigi, attraverso una sosta necessaria davanti ai cancelli di Villa San Martino in Arcore. Silvio Berlusconi e Giuseppe Conte cominciano a fiutarsi e corteggiarsi lentamente tra i corridoi della Camera dei Deputati nella primavera del 2018. La stagione degli amori. Il premier incaricato, Giuseppe Conte, sta incontrando le diverse delegazioni dei partiti nella faticosa gestazione del primo governo da lui guidato (il futuro governo giallo-verde tra Lega e Movimento 5 Stelle). In realtà, l’incontro tra l’Avvocato del Popolo e il Cavaliere di Arcore non è stato un colpo di fulmine. Piuttosto un vero e proprio urto. Infatti arriva il turno di Forza Italia e pare che in quell’occasione Berlusconi abbia avuto un piccolo incidente dettato dalle frenesia, sbattendo il naso sulla porta di un ascensore. Opportunamente medicato dal suo staff, il Cavaliere avrebbe esordito così con il Presidente del Consiglio in pectore: "Sarei venuto a conoscerla anche dissanguato". Il primo colloquio tra i due si rivelò un vero successo. Conte non è antropologicamente lontano dai forzisti per gusti Continua a leggere l'articolo su 👉 www.lintellettualedissidente.it (link diretto all'articolo sulle instastory) #29aprile #lintellettualedissidente #news #notizia #notizie #informazione #quotidiano #giornale #societa #politica #politicaitaliana #politicalmemes #conte #giuseppeconte #berlusconi #silvioberlusconi #forzaitalia #movimento5stelle #m5s https://www.instagram.com/p/B_j4ZaLK6Ck/?igshid=jke39kxc6b00
Aprile 29, AD 2020, Giorno 47