Ho bisogno di raccontare una storia.
Inizia tutto a settembre, quando mi trasferisco in un'altra città, e poi ti conosco. Non mi sei stato indifferente dal primo momento in cui ti ho visto, ma la mia amica sembrava interessata a te, e quindi ti evitavo.
La mia amica se ne va. Ed io mi avvicino a te. E tu non mi hai respinto. Finiamo a letto insieme la prima volta a gennaio. Così, ho capito che forse, da parte mia ci fosse di più.. e ti evito, di nuovo.
Fino a marzo, il giorno prima del decreto che ci ha messo tutti in quarantena. La notte facciamo ancora l'amore.. e io penso che questa volta potevo addirittura agire.
Ti chiedo di uscire e tu non ti pronunci. Ti scrivo qualche volta, ma tu mi rispondi e basta, non mi cerchi mai, e io decido di farmi passare questa immensa cotta. E pensavo pure di esserci riuscita... Che ingenua.
Ci rivediamo a giugno. Tu trovi qualche scusa e mi avvicini a te. E continuiamo a fare l'amore. Spesso. Ci sentiamo tutti i giorni.
Ora in teoria dovrebbe esserci il finale di questa storia. Il "come siamo ora". Ma io non lo so, non lo capisco. Un momento penso di essere la tua "scopata facile", quello subito dopo che i miei sentimenti per te mi sembrano corrisposti.
Davvero, che ti passa per la testa? Quando pensi a me, cosa ti viene in mente? Ho bisogno di saperlo. Ho bisogno di categorizzarti perché così sto impazzendo. Ho bisogno di sentirmi dire: "no guarda, hai frainteso...". Vorrei sentirmi rispondere: "si, cazzo se mi piaci!". Io non so quale dei due sia il più probabile. Non ne ho la minima idea. Ma so che, qualsiasi sia la tua risposta, a me va bene. E so che avere una risposta mi serve, perché qui nel limbo si sta una merda.














