"I tre puntini di sospensione sono il far west della punteggiatura. Bistrattati, abusati, ignorati… eppure amati da chi scrive con cura. Così ho scritto questo decalogo per far riposare in pace Céline.
I puntini di sospensione vanno usati per l’appunto per creare aspettativa, o per enfatizzare: per uno di questi motivi o – come per tutti gli altri segni di interpunzione – per altri motivi di cui ti assumi la responsabilità di una licenza poetica (se possibile, non assumerti questa responsabilità ).
I tre puntini sono tre! Non due, non quattro o cinque ma tre. Contali, si fa presto. Uno, due (non fermarti!) e tre (fermati!).
Gadda ne metteva quattro; lui poteva, noi mortali no!
Non va lo spazio prima dei tre puntini. Credici, è proprio così.
Dopo i tre puntini va uno spazio (uno solo), a meno che il carattere successivo non sia una parentesi di chiusura o un punto interrogativo.
I tre puntini possono precedere un punto interrogativo o esclamativo (…?!), ma non seguirlo. So che è strano, ma la grammatica a volte lo è più di noi.
Dopo i tre puntini si usa la maiuscola se con essi termina un periodo. Ma prima della maiuscola metti lo spazio.
Ti stai perdendo? Allora non usarli.
Non abusarne. I tre puntini, assieme al punto e virgola, sono tra i segni piĂą raffinati ma anche piĂą difficili da gestire bene.
Abusarne è come mettere troppo sale sulla bistecca o spargersi troppo profumo: dà fastidio. Solo Céline è stato in grado di farlo senza disgustare il lettore.
Non usare i tre puntini solo perché non sai che altro segno di interpunzione mettere.
Se è un tuo tic letterario, curalo!
Le regole scritte sopra valgono anche se stai scrivendo un messaggio o un post sui social. La lingua italiana in quei casi è ancora più letta (ahimè) che sui libri, perciò contribuisci anche tu a non deturparla. La lingua è viva, muta, si trasforma — altrimenti oggigiorno scriveremmo tutti come Leopardi (se fossimo capaci). Perciò puoi anche fregartene delle regole… Ma nel tuo piccolo sarai responsabile della nuova forma che la lingua prenderà . Non ti spaventa questo?
Infine, ricordati sempre questa frase di Oscar Wilde: "Sono stato tutta la mattina per aggiungere una virgola, e nel pomeriggio l'ho tolta".
Luca Zivelonghi











