“Sai, ogni tanto mi chiedo chi di noi non abbia una persona che non ha saputo difendere, che non ha potuto scegliere per tutti quei rocamboleschi giri che fa la vita. Se fermi il tuo respiro muori, se respiri si muove il ricordo.”
— Massimo Bisotti

oozey mess
Cosmic Funnies
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open

blake kathryn
NASA
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ
he wasn't even looking at me and he found me
EXPECTATIONS
Claire Keane
we're not kids anymore.
todays bird

Product Placement

gracie abrams
macklin celebrini has autism
Monterey Bay Aquarium

roma★

Discoholic 🪩
Keni

Kiana Khansmith
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@sivilucky
“Sai, ogni tanto mi chiedo chi di noi non abbia una persona che non ha saputo difendere, che non ha potuto scegliere per tutti quei rocamboleschi giri che fa la vita. Se fermi il tuo respiro muori, se respiri si muove il ricordo.”
— Massimo Bisotti

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“In ogni cosa è salutare, di tanto in tanto, mettere un punto interrogativo a ciò che a lungo si era dato per scontato.”
— Bertrand Russell
“Chiudi alcune porte. Non per orgoglio, per incapacità o arroganza, ma semplicemente perchè non conducono più da nessuna parte.”
-True Quotes
Ti auguro di guardarti allo specchio e trovarti più bella che mai, e ti auguro di guardarti dentro e pensarlo ancora di più. Ti auguro di essere orgogliosa di te, di non sentirti mai più inadeguata, non all'altezza o insicura e di trasformare invece quelle insicurezze in punti di forza. Ti auguro di camminare a testa alta, senza abbassarla mai, neanche quando in inverno cerchi di proteggerti dal freddo nascondendo il viso nella sciarpa. Ti auguro di amarti prima di tutto, di amare e di essere amata. Ti auguro che quelli che oggi sono sogni, domani siano finalmente delle realtà, e che i tuoi timori diventino possibilità. Ti auguro di crescere e di cambiare, ma ti auguro di crescere e di restare. Cambia colore o taglio ai capelli, tatuaggi, stile, luoghi e persone ma non cambiare mai te stessa, le tue idee fondamentali, i tuoi valori. Resta chi sei veramente. Guardati bene, conosciti sul serio e amati sinceramente. Auguro tutto questo a te, cara me del domani, affinché tu non sia troppo lontana dalla piccola me dell’ oggi.
-Ilpesodellatuaassenza
“Ti ho vista la prima volta ch'era una giornata grigia, guardavo l'alba dall'autobus alzarsi sulla brina. Fermo in coda tra la fila, viaggiavo tra i pensieri con in testa le parole ed in mano una matita. Ascoltavo un pezzo rap di Fibra, uno dei primi del duemila, appuntandone una rima sul diario della scuola. “Non ci si annoia per caso”, diceva nella prima strofa, ed io che m'annoiavo notavo che la noia in quel quartiere era di moda. Di moda era la droga, non ci importava dei vestiti, io giravo con la maglia di Turbe Giovanili, il rap lo sentivamo addosso, come il vento caldo a Maggio, scioglieva il freddo dentro anche in inverno a meno quattro. I miei compagni senza sogni nel cassetto ma nella stagnola, senza verde nelle tasche ma col fumo in gola. Io non mi drogavo a differenza dei miei amici, poi in quei giorni grigi vidi il sole nascere dai tuoi sorrisi, crei dipendenza quando ridi, e scrissi sui miei libri “se continui, il mio cuore lo dividi”. Quella mattina la mia noia poteva ritenersi morta, per la prima volta sentii sbattere l'aorta più forte della porta che mi chiudeva il cuore. Quelle labbra erano l'alba e quel sorriso il sole, non sapevo ancora il nome ma io la chiamavo Amore. Era la soluzione a quella monotonia, scesi alla prima fermata e attraversai la via, era ancora là sulla panchina con la testa china su un libro di Svevo, pensavo: “fortunato, ti sfiora con le dita come se toccasse il cielo”. L'effetto che m'hai fatto ancora non me lo spiego, pensavo di tornare indietro mentre mi facevo avanti. Mi sedetti lì vicino in silenzio, pochi istanti, pochi secondi più tardi riuscii ad incrociare i tuoi sguardi. Quelli non erano occhi ma cerchi di diamanti, in mari d'iridi, scorsi che cercavi d'amarti. Ti salutai chiedendo se fossi di quelle parti, bastó un “sì” a donarmi la voglia di rincontrati. Sorridemmo entrambi, la mia musica e i tuoi libri passarono in seconde parti.”
— cit. pioggia-di-parole ☂Michele Giorgi

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“Ho sempre avuto fame di affetto, io. E mi sarebbe bastato riceverne a piene mani anche solo una volta. Abbastanza da dire: grazie, sono piena, più di così non ce la faccio. Sarebbe bastato una volta, una sola unica volta.”
— Haruki Murakami
“E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch'io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com'egli l’ha dentro? Crediamo di intenderci; non c’intendiamo mai!”
— Luigi Pirandello, Sei personaggi in cerca d’autore
“Non ho paura di dire ciò che penso, mi fa paura la gente che tace e va dove tira il vento.”
— Aforismi, Facebook
“Arriverà una sera, prima o poi, in cui ti guarderai intorno e ti chiederai tra le cose che hai quali sono quelle che hai voluto davvero e quali hai finto di amare perché era più semplice, perché sembrava “scritto”, perché doveva andare così. Quella sera lì come ti difenderai? Su chi scaricherai la colpa? Perché lo sai che di certe nostre infelicità siamo gli unici responsabili. Lo sai, e allora dimmi: come farai a perdonarti per tutto quello che hai lasciato indietro, per tutto quello che hai messo da parte, per tutto quello che avresti potuto e che poi, però, non hai fatto? Come farai a perdonarti quando qualcuno, una sera, ti mostrerà cosa ti sei persa, a cosa hai rinunciato tanto a lungo? Continuerai a fingere o inizierai a vivere?”
— Susanna Casciani.
-Però una cosa importante l'ho imparata.
-Cosa?
-Saper disinnescare.
-Cioè?
-Non trasformare ogni discussione in una lotta di supremazia. Non credo che sia debole chi è disposto a cedere. Anzi, è pure saggio. Le uniche coppie che vedo durare sono quelle dove uno dei due, non importa chi, riesce a fare un passo indietro. E invece sta un passo avanti.

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“Sono stanco di dover fare salti mortali, dove mortale significa che muori, non che ti salvi.”
— Dargen D'Amico.
“Piacere di conoscerti, sono l'alternativa. Sono la penultima persona a cui qualcuno pensa prima di andare a dormire e la seconda che gli viene in mente al mattino, quando si sveglia. Però a volte sono anche la prima, sì. Sono la prima a cui ci si rivolge quando si ha bisogno di aiuto. E che importa di come sto o di cosa io possa provare, sono la risorsa infinita di consigli e la psicologa di turno. Sono quella che mette gli altri prima di sé stessa, che se ha bevuto un po’ troppo ed è presa a male trova il coraggio di dirti di andare a divertirti senza pensare a lei, rannicchiata su un muretto freddo e solo. Sono la persona speciale e con tante qualità che, guarda caso, vengono sempre notate dalle persone sbagliate, forse perché in realtà non esistono. Ma va bene così. Sono quella abituata a nascondere quello che prova per il bene di qualcun altro, che anche se vorrebbe urlarti che esiste, finisce per fingere di essere felice di esserti stata utile e se ne va in silenzio. E non ti cercherà mai più, una come me. Perché sa che, una volta svolto il suo compito, dopo averti aiutato ad ottenere quel che vuoi o semplicemente averti tirato un po’ su di morale, non serve più e non c'è altro da aggiungere. Ma tu sta’ tranquillo, perché sono anche quella che si salva da sola, che è caduta cento volte e si è rialzata centouno con le sue forze. E ogni tanto forse anch'io ho bisogno di una mano che mi aiuti a sollevarmi, ma non la pretendo perché non voglio far pena a nessuno. Sono quella incomprensibile, quella che tutti definiscono strana per quello che fa o che dice, ma è okay. È sempre okay, per una come me. Piacere di conoscerti, sono quella che ad un estraneo si mostrerà sempre ironica e forte come una roccia. E poco importa se piangerò a dirotto rinchiusa nelle quattro mura della mia camera o se il mio lato debole uscirà fuori nelle serate poco sobrie, sarò sempre il riparo degli altri, anche se nessuno sarà mai il mio.”
— (via comeunoggettoinanimato)
“Arriva un momento in cui devi prendere il controllo della tua vita. Non importa da dove vieni, chi ti ha ferito, o non si è comportato come avrebbe dovuto, o non era chi credevi che fosse. Tu esisti, niente più scuse.”
— Shameless
“Siate poesia. Non lasciatevi travolgere dalle ingiustizie della vita e continuate a creare il bello attorno a voi. L'inerte è condannato all'insoddisfazione; l'artista trasforma in bellezza anche il dolore.”
— Never surrender
“Di quando in quando, in modo assolutamente involontario, arriva qualcuno e ti insegna qualcosa sul tuo conto”
— Espiazione - Ian McEwan

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“Col passare del tempo sono sempre meno le cose in cui si ha fiducia. Come i denti, a forza di strofinarci sopra si consumano. Non è che si diventi cinici, e nemmeno scettici, semplicemente ci si consuma”
— La Fine del Mondo e il Paese delle Meraviglie - Haruki Murakami
“Ti riconosco dai capelli, crespi come cipressi, da come cammini, come ti vesti, dagli occhi spalancati come i libri di fumetti che leggi, da come pensi che hai più difetti che pregi, dall’invisibile che indossi tutte le mattine, dagli incisivi con cui mordi tutte le matite, le spalle curve per il peso delle aspettative come le portassi nelle buste della spesa all’Iper, e dalla timidezza che non ti nasconde perché ha il velo corto, da come diventi rosso e ti ripari dall’imbarazzo che sta piovendo addosso con un sorriso che allarghi come un ombrello rotto. Potessi abbattere lo schermo degli anni ti donerei l’inconsistenza dello scherno degli altri, so che siamo tanto presenti quanto distanti, so bene come ti senti e so quanto ti sbagli, credimi.”
— Caparezza, Una chiave.