Ieri sera, martedì 23 giugno, Realmonte ha ospitato la prima edizione della Scala dei Turchi Pizza Fest, una manifestazione interamente dedicata alla valorizzazione della pizza siciliana. Lo scenario suggestivo del Madison, incastonato tra il mare e la bianca falesia, ha fatto da cornice a un evento che ha raccolto presenze ben superiori alle previsioni: erano stati programmati circa 120 partecipanti, ma l'affluenza ha raggiunto quota 300 persone, convincendo gli organizzatori a chiudere gli accessi per garantire la qualità della gestione.
Ideata e coordinata da Antonio Lupo, responsabile Sicilia della World Pizza Academy e pizzaiolo favarese premiato come "Pizzaiolo Straordinario", la Scala dei Turchi Pizza Fest non si è presentata come una competizione tradizionale, bensì come un progetto nato per accendere i riflettori su pizzaioli, farine e materie prime dell'Isola. «Più che un evento, questa è una scommessa che abbiamo costruito insieme a Slow Food», ha spiegato Lupo. «L'obiettivo è dare un'identità alla pizza di qualità siciliana promuovendo i prodotti del territorio. La pizza siciliana dovrebbe contenere almeno un ingrediente Slow Food: dalla Vastedda del Belice al formaggio di capra Girgentana, fino alla cipolla paglina. Vogliamo valorizzare ciò che la nostra terra produce».
Otto pizzaioli in scena con eccellenze esclusivamente siciliane
Otto pizzaioli, diversi dei quali con legami storici e personali con Favara, hanno preparato le proprie creazioni culinarie esibendole anche agli ospiti d'onore prima di farli gustare. Non solo, durante la serata, i maestri pizzaioli hanno collaborato sinergicamente per soddisfare la numerosa platea. In particolare, hanno dimostrato grande professionalità e savoir-faire nel coordinarsi per garantire il servizio non previsto e non preventivato, trasformando un potenziale problema organizzativo in un'occasione di comunione professionale. BRAVI: Luigi Ganci (Madison), Maurizio Purpura (Goldbeach), Emanuele Gueli (Pizzeria Sikane di Santa Elisabetta), Franco Volpe (Dado Matto Favara), Giuseppe Agozzino (Pizzeria La Lanterna di Porto Empedocle), Angelo Trupia (Pizza Stadio del Villaggio Mosè), Giuseppe Mendolia (Punto Caldo Cicchiddu di Favara), Calogero Milanese (Camastra).
Tutti i prodotti impiegati erano esclusivamente siciliani: dalle farine ai grani, dai condimenti alle materie prime. La manifestazione ha messo in vetrina eccellenze provenienti da Favara, Messina, dai Nebrodi, Marsala e Raffadali. Inoltre, la manifestazione ha integrato esibizioni di freestyle pizzaiolo, trasformando l'arte della pizza in uno spettacolo acrobatico coinvolgente. Francesco Lupo, Francesco Ismaele, Saverio Bruzio e altri maestri hanno realizzato performance affascinanti, curate dal team della World Pizza Academy, intrattenendo il pubblico con tecniche spettacolari di pizza acrobatica. Inoltre, Francesco Lupo, giovane talento della World Pizza Academy, ha conquistato riconoscimenti internazionali nel settore pizzaiolo.
Ospiti d'onore e figure simboliche per la pizza italiana
Tra i protagonisti della serata figuravano personalità di richiamo nazionale. Anthony Andaloro, maestro sensoriale e blind chef, ha ricoperto il ruolo di ospite d'onore con la sua esperienza pluridecennale nel panorama gastronomico italiano.
Anche Rita Trupia, membro della nazionale italiana di Blind Chef, e la dottoressa Barbara Corrao, esperta di nutraceutica alimentare, hanno portato le proprie competenze all'evento. Infine, hanno partecipato Francesco Matellicani, presidente del Movimento Pizzaioli Italiani, Domenico Di Nia, presidente della Guida Stellata Peperoncino Rosso, e Santo Bruzio, presidente della World Pizza Academy, garantendo un livello professionale elevato e visibilità straordinaria.
Slow Food e il ponte tra tradizione e contemporaneità
Massimo Brucato, rappresentante di Slow Food Agrigento, ha abbracciato il progetto fin dalle origini, introducendo la serata e presentando gli esibitori e le loro creazioni. «Slow Food sostiene questa manifestazione perché il cibo deve essere buono, pulito e giusto, e questo vale anche per la pizza», ha evidenziato Brucato. «In una pizzeria siciliana i prodotti del territorio devono essere protagonisti, a partire dai grani tradizionali siciliani. Per noi questa è una scommessa importante e sono felice che già alcuni pizzaioli abbiano chiesto formazione per imparare a lavorare i grani antichi».
Dalla tradizione ai social: Carmelo Miccichè e il racconto contemporaneo
Tra gli esperti culinari ha partecipato Carmelo Miccichè, food content creator emergente di Agrigento, che grazie alla sua esperienza nella creazione di contenuti digitali su impasti artigianali e tecniche di produzione, rappresenta il ponte tra tradizione gastronomica e linguaggi contemporanei. Il creator agrigentino che si è fatto subito apprezzare dai grandi maestri pizzaioli per la sua preparazione in campo culinario, diffonderà pure nei suoi canali social i valori della Scala dei Turchi Pizza Fest alle nuove generazioni del web e dei social media.
Il supporto istituzionale e la visione turistica di Realmonte
Soddisfatto anche il sindaco di Realmonte, Alessandro Mallia, che ha evidenziato il valore strategico di iniziative capaci di coniugare gastronomia, turismo e promozione territoriale. «Realmonte continua a dimostrare di essere una location ideale per eventi di questo genere», ha sottolineato il primo cittadino. «Dopo il successo del Congiurone Fest, oggi ospitiamo il Pizza Fest nella splendida cornice del Madison, una realtà importante per il nostro territorio. A breve presenteremo il calendario di Costa Bianca 2026 con numerosi appuntamenti che accompagneranno l'estate fino a fine agosto».
A fare gli onori di casa è stato Mimmo Arena, imprenditore e proprietario del Madison, che con grande sincerità ha voluto rivolgere un pensiero agli ospiti.
Una notizia che diventa cronaca giornalistica
In tavola con i giornalisti invitati all'evento figurava Salvatore Sorce, di www.siciliatv.org, che ha voluto apportare la propria competenza editoriale e conoscenza approfondita delle eccellenze locali siciliane al progetto. La presenza della stampa specializzata ha garantito una copertura mediatica articolata e puntuale.
Uno straordinario successo che annuncia il futuro
La prima edizione della Scala dei Turchi Pizza Fest ha centrato pienamente i suoi obiettivi: raccontare una Sicilia autentica attraverso uno dei suoi simboli gastronomici più amati, celebrando la cultura della pizza siciliana oltre le logiche competitive tradizionali. Il successo di pubblico registrato al Madison suggerisce che questa rappresenta solamente l'inizio di una lunga serie di edizioni. La manifestazione ha dimostrato come i pizzaioli siciliani che vi hanno partecipato sappiano coordinarsi per raggiungere collettivamente gli obiettivi proposti, mantenendo serenità e professionalità anche di fronte a un'affluenza inaspettata. La pizza siciliana ha trovato la sua festa, e Realmonte si è confermata come location privilegiata per il racconto del patrimonio gastronomico isolano.
Read the full article