«Often, We Stumble on Beauty for Petty Reasons»
Made this inner statement just few minutes ago, washing dishes. Sometimes, more often than ‘sometimes’, we are force to act for selfish, petty, trivial motivations: raw desire of emerging, self-esteem through people appreciation, guilt feelings, envy for other’s accomplishments or goals; il You look cold with a positive distance, to such motivations, often the original moment — in a very phyisics sense — springs from trivial desires. So we are discovering or making something beautiful and relevant not, as we are pleased to believe, for curiosity or talent, but for the fear to remain neglected or idle, or forgotten. I think that — as log as we are doing good stuff-we should accept that gratefully.
[ita] «Spesso inciampiamo nella bellezza per ragioni meschine»
Stavo facendo questa riflessione giusto pochi minuti fa, lavando i piatti. Talvolta, molto più spesso che ‘talvolta, siamo forzati a agire per meschine, triviali, egoistiche motivazioni: il crudo desiderio di emergere, l’autostima tramite l’apprezzamento altrui, sensi di colpa, invidia per gli altrui conseguimenti o traguardi; se guardiamo freddamente, con distacco scientifico, a simili motivazioni, spesso l’impulso originario, il “momento”, in senso strettamente fisico, scaturosce da desideri meschini. Così scopriamo nuovi orizzonti e realizziamo qualcosa di bello e rilevante non, come ci piace credere, per curiosità o talento, ma per la paura di restare dimenticati, sconosciuti, ignoti. Penso che questa sia una cosa — fintanto che creiamo cose buone e belle — che dovremmo accettare con gratitudine.












