Come sopravvivere al liceo scientifico
Febbraio, terza media e alla veneranda etĂ di 13 anni si presenta la scelta piĂš difficile della vostra vita dopo Charmender, Squirtle o Bulbasaur: che scuola prendere.
Molti si perderanno nei meandri di professionali, ITIS e scuole specialistiche, un poâ per pigrizia, un poâ per astuzia. Ma solo alcuni, i piĂš arditi e superbi, si butteranno nella strada piĂš ardua: il liceo. SarĂ che ha un nome figo, sarĂ che un poâ è sopravvalutato, il liceo è considerato la scuola per eccellenza, il luogo della preparazione suprema, il posto dove âqualsiasi universitĂ tu voglia prendere dopo, puoi farloâ. Balle. In questo luogo, la teoria viene portata all'estremo della sua essenza, fino alla nausea, ignorando qualsiasi risvolto pratico di tutto ciò che si possa imparare per sopravvivere una volta fuori. âMa il liceo ti insegna a studiare!â Grandissima cazzata: il liceo ti insegna a copiare e ad essere piĂš scaltro dei professori, il piĂš delle volte.
Hai deciso di dirigerti verso questo genere di scuola? E moâ sò cazzi tua. Puoi sempre scappare e raggiungere quegli animal ehm, i tuoi amichetti al professionale, ma non sarebbe una cosa onorevole (scappa, scappa finchĂŠ sei in tempo. Fregatene dell'onore). Liceo artistico a parte, rimangono rispettivamente il classico e lo scientifico. Il primo, è una scuola inutile, e se hai preso la seconda strada, quella scientifica, imparerai a disprezzare i classicisti (che poi, sempre sotto l'albero a fumare stanno! Guarda questi, con il dizionario di greco sottobraccio, se la tirano come se fossero Schopenhauer reincarnato). Hai preso lo scientifico? Benvenuto all'Inferno. Ma andiamo con ordine. Passiamo ora in rassegna le materie che ti aspetteranno in questi lunghissimi, noiosissimi, odiatissimi cinque (se sei fortunato, altrimenti anche sei-sette) anni. Italiano: âma come, vengo al liceo scientifico e faccio piĂš ore di italiano che di matematica?!â La risposta è: sĂŹ. Per qualche oscuro motivo, specialmente al biennio, si fanno quintali di letteratura italiana, che quasi quasi si rimpiange il greco del classico. Quindi, si studierĂ la materia in maniera abbastanza specifica, non quanto la componente umanistica, ma abbastanza da obbligare a riconoscere anafore, allitterazioni e altre cose che si mangiano. Differenza con il classico? I professori di italiano dei licei scientifici, sono estremamente piĂš frustrati, in quanto, di norma, sottovalutati rispetto alla controparte matematica. Manzoni/Dante: ho dovuto mettere a parte questi due autori rispetto al generico âitalianoâ, in quanto vera e propria materia. Puntualmente l'appuntamento con questo simpatico duo avverrĂ una/due volte a settimana, e se siete cosĂŹ fortunati da non morire di noia durante le interminabili letture, sappiate che diventeranno il vostro incubo. Ah, Manzoni si fa in secondo liceo, ma anche in quinto. Quindi, se il vostro cervello avrĂ l'ardire di dimenticarlo nel tempo compreso fra questi due anni⌠beh, siete fottuti. Dante non è cosĂŹ terribile, anche se la Commedia è un'immensa escalation di monotonia: si passa dall'Inferno che è abbastanza divertente (con tutta quella gente che soffre nei modi peggiori, chi non si divertirebbe?), fino al Purgatorio che⌠è (non si sa se è semplicemente  una rottura di scatole, o proprio il tedio totale, tanto è tranquillamente ignorabile, i canti sono piĂš o meno tutti uguali) per poi arrivare in Paradiso. Sappiate che se il/la vostro/a insegnante è giovane, vi sfracannerĂ i gioielli di famiglia con il Paradiso. Il perchĂŠ, non ci è dato sapere, ma è risaputo, invece, che in questa sezione non si capisca un cazzo. E non è un modo di dire: si leggono canti in cui triangoli son in realtĂ cerchi, che in realtĂ sono arcobaleni, che poi sono stelle e merendine, e di canti in cui Dante parla del nulla. Latino: perchĂŠ si fa latino al liceo scientifico? Nessuno l'ha mai realmente capito. Sappiate solo che la grammatica è tranquillamente dimenticabile dal terzo in poi, quindi tenete duro e continuate a tradurre. Riguardo a questa misteriosa lingua arcaica, esiste una leggenda che la colleghi alla matematica, ma nessuno ha mai capito per quale disgraziato motivo il latino e la logica dovrebbero essere collegate. Diciamo le cose come stanno: il latino è questione di culo, inventiva e studio mnemonico (o, a scelta, una bella connessione internet ad alta velocitĂ , per i piĂš pigri). Ma se al biennio le versioni si accumuleranno come patatine al McDonaldâs nell'ora di punta, state tranquilli che al triennio è tutto molto piĂš tranquillo. SembrerĂ come studiare italiano e storia, ma decisamente in modo piĂš lento e⌠beh, latino. Inglese: mi spiace tantissimo per chi avrĂ la materia in inglese alla maturitĂ . SĂŹ, il MIUR ha avuto questa geniale idea, non badando al fatto che gli insegnanti di inglese non conoscono le scienze, ed i professori di scienze non conoscono l'inglese (diĂ r chĂŹldren, tòdei ui stadi baiòlogi). Comunque, gli insegnante di inglese dei licei scientifici si dividono in due categorie: -Lo âshalloâ: non insegnano realmente la materia, fanno compilare inutili test a crocette, e romperanno le scatole con temi di attualitĂ , ma almeno creano un minimo di interesse nella classe. -Il âvery englishâ: non potrete respirare perchĂŠ la vostra pronuncia inspirata non è abbastanza inglese. Fatevene una ragione, qualsiasi cosa direte, non andrĂ bene. Geografia: nemmeno ricordavo di aver studiato geografia. Eâ inutile. Storia: in linea di massima, non è terribile come potrebbe essere al classico. L'unica soluzione per affrontare la storia è mettersi l'anima in pace e studiare. Filosofia: questa amabile materia può risultare tanto meravigliosa quanto orribile, il tutto dipenderĂ da quale tipologia di professore incontrerete sul vostro cammino:
-Il âfigoâ: niente da dire, questo professore è un figo. Finisce per essere il piĂš amato dei prof, e le sue lezioni diventano veri e propri dibattiti. La parte piĂš divertente, sarĂ vedere il prof sogghignare mentre due ragazze si tirano i capelli urlando riguardo la superioritĂ di Hegel a differenza di Feuerbach. -Il âfilosofoâ: è fermamente convinto di essere una persona dalla mentalitĂ aperta, ma l'unica ideologia che accetta è la propria. Capita spesso che ad una domanda, risponda in modo totalmente casuale (âcome fa Schopenhauer a sostenere che l'uomo sia l'animale piĂš intelligente?â âAh, ho sentito della neve in DanimarcaâŚâ) o peggio, che vi prenda di punta e continui a sfottere per il resto dell'anno. -Lââassenteâ: si tratta di una sottocategoria del âfilosofoâ, ma a differenza di questo, non lo vedrete MAI. Il che è utile se dovete copiare, un poâ meno in caso stiate preparando la maturitĂ . SarĂ comunque divertente quando, a Maggio, mentre aspettate impazienti che si degni di chiudere le interrogazioni, si presenterĂ abbronzato ed in infradito con giusto quattro ore di ritardo. Disegno e storia dell'arte: siamo al liceo scientifico. Storia dell'arte viene trattata allo strenuo di Religione, salvo casi eccezionali. Per qualche motivo, il 90% dei professori di storia dell'arte sono del sud Italia e nessuno di loro contemplerĂ disegno. Scienze naturali: essendo il liceo scientifico, dovrebbe trattarsi di una materia fondamentale, giusto? Sbagliato. Assolutamente sottovalutata e lasciata in disparte, questa materia si divide in: -Biologia: forse la parte piĂš interessante, viene resa assolutamente orribile dall'ignoranza dei professori stessi. -Chimica: è inutile. Nemmeno agli insegnanti piace, e con un poâ di fortuna si arriverĂ a non farla proprio. -Scienze della terra: parte talmente bella, che non avrete il tempo di studiarla. Tranquilli, chiunque abbia letto i libretti della Clementoni può cavarsela. Scienze motorie: in altre parole, ginnastica. Ma ginnastica non si può piĂš dire, quindi fingiamo che siano effettivamente delle âscienzeâ, anche se c'è ben poco di scientifico nel correre intorno all'edificio scolastico sotto il sole tardo-primaverile (40°C all'ombra, di solito). I professori di ginnastica finiranno per frustrarsi quando tenteranno di fare teoria, e frustrarsi ancora di piĂš quando si renderanno conto che le condizioni fisiche delle classi sono quanto piĂš di penoso esista. Religione: ricordate i dibattiti del professore âfigoâ di filosofia? Bene, immaginateli molto piĂš violenti ed incontrollati, un vero e proprio scontro fra i cattolici ed i piĂš miscredenti. I docenti di religione sono di solito buoni e pacati, e sotto sotto, estremamente sadici: non si opporranno mai. Informatica: narrano antiche ballate, che esistano magici luoghi dotati di moderni computer, ma tali leggende rimangono avvolte nel mistero⌠(in cinque anni, non ho mai visto il laboratorio d'informatica, ma qualcuno sostiene che esista. Peccato che i computer siano dotati della versione piĂš moderna di Windows 93). Fisica e matematica: queste due materie sono le vere regine del liceo scientifico. Non potete scappare, potete solo pregare che vi capiti un docente clemente. Il 99% delle volte, non sarĂ cosĂŹ. La freddezza e la psicosi dei professori di matematica, ha qualcosa di malato, capace di distruggere lo spirito critico di qualsiasi alunno. Si finirĂ per accettare per fede quanto detto da queste orride creature, ma tranquilli: niente di tutto ciò ha senso. Un consiglio spassionato? Quei numeretti, quei simboli che apparentemente sembrano inutili⌠vi serviranno TUTTI. I professori hanno il vizio di ripetere âquesta parte pallosa vi ritornerĂ per tutto il triennio!â liberi di non crederci, ma il piĂš delle volte è fottutamente vero. E rassegnatevi, perchĂŠ quando vi sembra di aver toccato il fondo e di aver studiato la peggior cosa che uomo potesse concepire, esisterĂ un altro argomento che vi farĂ rivalutare quello precedente. L'unico modo per sopravvivere alla matematica, è⌠avere culo. Programmare tutto fin nei minimi dettagli e imparare, imparare, imparare. E non vi spaventate quando iniziate a vedere lettere dell'alfabeto mischiate a numeri, c'è di peggioâŚÂ
Con questo, vi saluto. Chiedo scusa a qualsiasi insegnante che si sentirà offeso da quanto ho scritto, ma se qualcuno ha avuto la necessità di sottolineare ciò, dovrebbero domandarsi il perchÊ. Per me si va ne la città dolente,
per me si va ne l'etterno dolore,
per me si va tra la perduta gente.
@lydia-guidaldi hai avuto la sfortuna di beccarmi in un giorno in cui mi sono svegliata con la luna storta, quindi ti becchi una bella rispostona, che spero risulti utile anche a futuri tentativi di riesumare sto post. 1) Razzista. No cara, non sono razzista, odio tutti indistintamente. E comunque sono di Roma, che a mio avviso non si trova particolarmente a nord. Se in una frase in cui mi scaglio contro il sistema scolastico, tu vedi un sentimento razzista, dovresti rivedere la tua sindrome di persecuzione (o il tuo analfabetismo funzionale, a scelta). 2) Questo post è talmente vecchio, che nel frattempo sono entrate in vigore almeno 3-4 riforme ed è completamente cambiato il programma scolastico. Nel frattempo, ho quasi finito l'università . CosÏ, per dire. 3) Il tuo italiano stentato non rende onore nÊ alla tua terra, nÊ a quello che che cerchi di sostenere. 4) Questo è rivolto a tutti: non vi rivedete in qualcosa che ho scritto? Pensate che abbia trattato ingiustamente una materia, perchÊ voi avete studiato 17282 libri e non è vero che avete vegetato sul banco? Bene, tenetevi forte perchÊ:

















