La gente ride
Tu gli parli d'amore e lei ride.
Ma piange e si dispera guardando la soap opera in onda sul secondo canale.
Soffre sperando, illusa, mentre strofina un gratta e vinci al tabacchi sotto casa.
E poi ancora ride con le amiche giocando a burraco mentre dietro le spalle passano in tv le immagini dei bambini mutilati di Gaza.
Ma la gente è fatta così. Dimentica. Vuota. Ride.
Tu gli parli d'amore e lei ride.
Inutile cercare spiegazioni, umanità, sapienza.
Sono tutte maschere che coprono un nulla fatto di nulla.
Fuma nicotina, la gente, sapendo di morire e getta plastica nei boschi riconoscendo la propria estinzione anticipata e quella dei loro figli e nipoti e così sia.
E poi canta le canzoni del festival dei fiori, la gente, e corre vanitosa e profumata a convegni, mostre, vernissage.
Ma in fondo in fondo ride e poi piange, nella sua minuscola vita dalle ombre appena accennate nel tramonto di un esistere mai esistito.
Foglie pronte a cadere, alla prima folata di vento, all'avanzare improvviso dell'inverno,
alla perdita di quell'amore finto che gli spazzerà via il sorriso per sempre.
testo: PatrizioT. ❤🏴☠️
foto: Vivian Maier - New York 1954








