Non parlavo con S. da quattro mesi ormai.
Mi addormento in un pomeriggio assolato, dolcemente, al fresco di camera mia accanto a F...
Sogno di essere dietro i gradoni di un'aula magna, con Fl.
Nell'aria c'è un senso di fine, come quando stai per laurearti e passi tra le aule vuote dell'università per salutarle. Camminiamo verso l'interno e incontriamo S., che ci supera velocemente, andando nella direzione opposta, a testa bassa, sfuggente, io e Fl. ci scambiamo uno sguardo di intesa la solita.
Io continuo a camminare, ora sono sola, ma d'un tratto sento una presenza pimpante e allegra che mi affianca e prende il mio braccio mettendoselo attorno alle spalle, mi giro: è S.
Mi si riempie il cuore di gioia e sollievo.
Prende la mia mano e mi guarda sorridendomi.
Sento le lenzuola, la mia cassa toracica inizia a indurirsi dal dolore, sono pervasa da scossoni dentro il petto, piagnucolo, sono tra il sogno e la veglia, mi rompo in un pianto a dirotto, sento in lontananza la voce di F. preoccupato, senza aprire gli occhi piango tra le sue braccia.
Lei non c'è, lei non mi vuole. Ma quanto vorrei che.. tornasse da me. Torna da me. Torna da me. Torna a sorridermi.
Io e te contro tutto e tutti.
Mi basterebbe una amica, una sola, con cui condividere questo patto segreto e non avrei più bisogno alcuno.
Che vuoto colma? Che paura protegge?
Perchè ho questo disperato bisogno di un doppio nella mia vita?
O un doppio o sola al mondo?
Non mentite. Parlate così perchè voi lo avete, comprendete, io no!
Coazione a ripetere. Ho ventotto anni e ne ho otto.
Coazione a ripetere. Ripeto questa scena.
Ripeto una scena primordiale.
Non sono la migliore amica di nessuna in classe
Si ma quale.
Una amica si gira di spalle, ho sbagliato qualcosa, lei se ne va, mi lascia sola all'intervallo
Si ma come mi libero di questa fantasia.
Ho chiesto a mamma di giocare con me ma non ha tempo, si gira di spalle
Qualcuna che rimanga girata verso di me tutta la vita.