Celebrarla sempre, non solo oggi
Oggi è la Festa della Donna. Una giornata che trovo sempre un po’ bizzarra: celebriamo la donna per ventiquattro ore, come se oggi fosse un giorno diverso dagli altri.Penso alle donne che ogni mattina si alzano presto, spesso senza neanche il tempo di capire chi sono davvero, immerse tra figli, lavoro, casa e mille responsabilità che sembrano non finire mai. Eppure oggi, forse perché è domenica, le ho viste più leggere — qualcuna a fare colazione fuori, qualcuna che stasera uscirà a festeggiare. Ma festeggiare cosa, davvero? Domani tornerà un nuovo giorno, uguale a tanti altri, e con lui tutte le disparità che ancora persistono.Personalmente credo che la donna vada celebrata ogni giorno, non con parole di circostanza ma con gesti concreti di rispetto, condivisione e parità.Nel mio piccolo, cerco di farlo così: partecipando in modo equo a tutto ciò che riguarda la vita quotidiana — casa, figli, decisioni, impegni — perché considero il contributo di ciascuno essenziale. E nell’educazione delle mie figlie, cerco di trasmettere proprio questo: la consapevolezza del loro valore, l’indipendenza, la forza di scegliere e la libertà di essere esattamente ciò che vogliono diventare.Forse la vera festa della donna sarà quel giorno in cui non ci sarà più bisogno di dedicarle una ricorrenza, perché rispetto e parità saranno diventati la normalità.












