Cominciò come una gragnuola di goccioloni grandi e radi, che, battendo e risaltando sulla via grande e arida, sollevavano un minuto polverio; ben tosto si spessarono in pioggia; e prima ch’egli giugnesse al viottolo, la veniva giù a secchie. Egli, lungi dal darsene fastidio, vi sguazzava sotto, si godeva quella rinfrescata, in quel borboglio, in quel brulichio dell’erbe e delle foglie, mosse, sgocciolanti, rinverdite, lucenti; mandava certi respironi larghi e pieni; e in quel risolvimento della natura sentiva come più liberamente e più vivamente quello che s’era fatto nel suo destino.
Alessandro Manzoni, Promessi Sposi















