Che strano agosto. Avevo dimenticato quanto potesse essere leggera la vita al villaggio, quanto mi piacesse stare lì. Quanto volessi bene a quelle persone, anche se non è più lo stesso ormai da anni.
Ci siamo incattiviti, e ogni giorno passeggiavo per quei viali e riconoscevo cadaveri dei nostri ricordi in ogni angolo. Il parco, il ping pong, il campetto, le panchine, il pratone, il lago, il tucano (non ci ho messo piede quest'anno, troppo doloroso). Loro sono crudeli, ingiusti come lo sono i bambini, ma non fa niente, li perdono. Non perché voglia fare il Gesù Cristo di stocazzo, ma perché probabilmente in fondo me lo merito, o perché forse il bene che provo e il bel ricordo che ho è superiore e sono disposta a prendermi gli insulti se significa fare tabula rasa e ripartire da dove eravamo rimasti.
Ci sono stati anni di oblio, non so davvero cosa sia successo, non so dove fossi. Mi sento come se fossi tornata adesso dopo anni di assenza, ma non sono mai mancata. E mentre ero lì ero disperata, volevo con tutte le mie forze tornare al ricordo che avevo di loro del 2019.
Alcuni non si ricordavano di me, di cosa facevo là dentro. Io sono rimasta alle persone che c'erano anni fa. Chissà dov'ero...
Quelle persone, quel posto, è casa. E lo odio, e lo amo, ma è sempre lì.
E. in questa presa di coscienza è stata fondamentale. La leggerezza e la semplicità del tempo che abbiamo passato insieme mi ha ricordato i primi amori, di quando si è piccoli. Mi ha fatto dimenticare che ho una vita vera qua a Napoli, l'università, la mia ricerca di lavoro.
Era semplice, ci vedevamo di nascosto, stavamo insieme, si stava bene. Era come stare in una bolla e ci stavo benissimo. Non so dire neanche com'è iniziata, per me è stato scontato fin da subito. Era accanto a me e lo sapevo. Lo sapevo e basta. Quanto è bello quando è così.
Non so cosa è stato. Ma fa male che non c'è più. Mi manca. Non esiste un modo meno brutale di dirlo. Lo so che non è la fine del mondo. Spero di non dimenticare niente di lui. Lo so che la vita va avanti, infatti sto andando avanti. Sono tornata a Napoli, ho rivisto i miei amici. La vita scorre, imperturbata come sempre.
Io sono ferma. Non mi riesco a muovere. Non voglio che il tempo passi. Gli manco anche io? No. Lo so che è così. Che umiliazione.