Swans Weird. A Long Period of Blindness (2015)

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@ladysometimesrecords
Swans Weird. A Long Period of Blindness (2015)

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
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Cover of the day:
Weird. - Dream Baby Dream (Suicide)
Dream pop track of the day:
armaud - How to erase a plot
armaud is the moniker of Italian trumpetist, vocalist and guitarist Paola Fecarotta. Her debut album How to erase a plot (listen here) was released in October 2015.
ALBUM REVIEW | Weird - A Long Period Of Blindness
ALBUM REVIEW | Weird – A Long Period Of Blindness
ARTIST: Weird RELEASE: A Long Period Of Blindness RELEASE DATE: 03/03/15 RECORD COMPANY: Lady Sometimes Records Emotion pours from Roman 3 piece Weird’s latest album. It is melancholy without being self-indulgent, reflective and controlled rather than hysterical. But it is not bleak, we’re offered hope, light and redemption as we should be from the Eternal City. This album feels considered in its…
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• MUSIC, WE WROTE • [episode #01] // di Esmeralda Vascellari
Armaud è Paola Fecarotta, nata ad Amsterdam circa un anno e mezzo fa.
Un parto inaspettato. Ho capito che poteva diventare concreto quando non ho avuto paura di mostrarlo davanti al pubblico. Al momento ancora non riesco a pensarlo come un lavoro riconosciuto semplicemente perché è difficile in questa società riconoscere soprattutto la musica indie come la tua professione, come qualcosa che può definirti. Però è un lavoro riconosciuto da me stessa. Ci dedico tutto il mio tempo.
Sono tornata in Italia perché è casa e si parte sempre da qui. Qualunque cosa si faccia si parte da casa. Fortunatamente ho incontrato persone che hanno creduto nel progetto tanto quanto me e per questo mi è sembrato giusto tornare e collaborare fisicamente con loro. Detto questo non so se rimarrò a vivere qui per sempre, ma di certo l'Italia è un luogo a cui sono legata visceralmente. L'ho odiata tanto all'inizio, ma in realtà adesso è il posto che mi sta aiutando a fare i primi passi seri in questo mio percorso. Qui ho gli spazi dell'underground, romano e non, quelli dove veramente si respira l'arte nella sua essenza e trovarsi a contatto con persone che amano questo lavoro, amano l'arte e la rispettano, è davvero molto stimolante.
Non credo si possa parlare di strategie di sopravvivenza, cerco di andare avanti facendo le cose seriamente e non parlo solo con entusiasmo, ma con voglia di farle. La noia porta alla sciatteria, l'unica vera strategia è trovare qualcosa in grado di risvegliarti l'amore e la passione, qualsiasi esso sia. Insomma io cerco di sopravvivere prima di tutto organizzandomi in maniera ordinata le cose da fare. Sono piena di liste, anche se essendo una personalità caotica faccio fatica a seguirle! Poi sembra banale, ma è essenziale per me stare a contatto con persone belle, interessanti e non lagnose. Nel tempo ho scoperto a mie spese che l'unico modo per superare le difficoltà, anche le più quotidiane è: fare le cose. Fare, fare, fare.
[ Il nuovo album di Armaud, ‘How to Erase a Plot’ è in uscita il 23 ottobre su Lady Sometimes Records ]

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Compilation #88 inc: @SwervedriverUK @weirdband @westkustband @weekendtheband @DIIV @wearebeliefs #shoegaze #dreampop weirdband
terrific music! ♥
WEIRD. A LONG PERIOD OF BLINDNESS
(2015, Lady Sometimes Records)
Sono a cena con degli amici, forse parenti.
Keep reading
such an awesome review! thanks so much.
How To Erase a Plot - debut album by armaud out now on Bandcamp!
Order your physical copy of the record in CD [handmade gatefold rough paper digipack, including a 4 pages photographic booklet – limited edition of 300] or listen online via: iTunes • Amazon • Google Play (digital download) and Spotify • Deezer • Tidal (streaming)
(via How To Erase a Plot - debut album by armaud out now on Bandcamp!)
Lilies on Mars Vs Any Other
LA BAND: LOM: Da che ho memoria solo Lisa (Masia) e Marina (Cristofalo), entrambe compositrici, polistrumentiste e produttrici dei loro lavori. AO: Adele Nigro, voce e chitarra, alla quale si aggiungono, per ora almeno, Erica Lonardi alla batteria e Marco Giudici al basso e non solo.
LA PROVENIENZA: LOM: Cagliari come origine, Londra d’adozione e il resto del mondo, tra Berlino e New York, come seconda casa. AO: Verona, ma se pensate alla Verona chiusa in sè stessa di Vasco Brondi siete completamente fuori strada.
LE INFLUENZE: LOM: La musica. Ci sono tante di quelle sfumature nei solchi dei loro dischi da non potere ingabbiarli in due o tre nomi. Un esempio vivido di voracità musicale che va dall’elettronico all’acustico, dal pop alla sperimentazione. AO: Tra i suoi gruppi preferiti ci sono gli Speedy Ortiz ma il primo live a cui ha assistito fu dei Verdena. Ed è incredibile quanto dei Built To Spill ci sia in chi sostiene di essere partita da un disco dei Black Eyed Peas.
LA DISCOGRAFIA: LOM: .Tolti per comodità singoli, tributi e apparizioni, siamo a quota quattro: l’omonimo del 2OO8, Wish you were a pony del 2O11, Dot to Dot del 2O13 e ΔGO, uscito proprio oggi per Lady Sometimes Records. AO: In teoria siamo al debutto, Silently. Quietly. Going Away su Bello Records, uscito questo mese, ma la rete già vibra di demo (uno è a nome Ferry Pie), cover e inediti che potrebbero riempire già un altro Ep. IL BOOM: LOM: Qui il relativismo regna sovrano. Per Dot to dot si è parlato di salto di qualità. Ma parlando in giro si potrebbe dire con già il debutto destò curiosià e attenzione. Tuttavia, credo che il pieno interesse nei loro riguardi, nel bene e nel male, sia sorto con Wish you were a pony. Non tanto perché ci sia stato un exploit ma tutti hanno iniziato a parlarne: con molte lodi ma anche critiche feroci e indubbi livori provinciali che hanno comunque contribuito a fare girare il loro nome e a procurargli più di un prestigioso palco anche in Italia. AO: Con tutte le goffe difficoltà incontrate prima di poter sentire questo disco, si potrebbe scrivere un altro intero articolo. Il che dovrebbe rendere abbastanza l’idea di come gli Other siano distanti da un qualsivoglia notorietà o boom o quel che più vi aggrada. Tuttavia, l’interesse generale c’è e quindi chi lo sa se un domani gli imprevisti e le incomprensioni non potranno far parte di una vera e propria “strategia promozionale” come ora giusto Vasco (quello vero, non Brondi) e pochi altri possono permettersi alle nostre latitudini.
LA SORPRESA: LOM: L’internazionalità del progetto. E’ una consuetudine tutta italiana voler vedere un respiro internazionale a lavori italianissimi e destinati al flop appena superato il confine - contattare gli Afterhours per chiarimenti. Ecco, loro sono cosmopolite sul serio. Lo dimostrano gli artisti, oltre il solito citato Battiato, che vi prendono parte in modo attivo: il canadese Matthew Parker, l’austriaco Christian Fennesz, l’inglese Tom Furse. O Donatella Finocchiaro, rimanendo in casa ma sconfinando nel contesto. Così, quando in For the First 3 Years cantano in italiano sembra quasi di avere a che fare con i Blonde Redhead. AO: Potrei soffermarmi sul lavoro di Andrea Suriani, già con I Cani e My Awesome Mixtape, al mixer o sulla solita faccenda della giovane età - come se in Italia per fare buona musica occorresse per forza andare verso gli anta. Ma francamente la sorpresa non la vedo. Invece stupisce accorgersi che se la ventunenne Adele fosse nata in Alabama, a quest’ora invece di centellinare attenzioni su Ondarock, Rockit o qui e lì, probabilmente avrebbe un Brandon, un Kevin o una Betsy a sottolinearne la bravura su Pitchfork o sul NME. Perché, nonostante tutto, meriterebbe il mondo e si è ritrovata a Verona. L’ULTIMO DISCO: LOM: Ci sono delle soluzioni, nell’ultimo ΔGO (si legge A Go), che per certo piacerebbero ad Angel Deradoorian, l’ex Dirty Projector che ha mandato in brodo di giuggiole critici dieci a dieci. E chi sa se la chiacchieratissima Anticon non le possa prendere in considerazione per questo. Le restanti tracce si dividono tra melodie e ritmi (…) ballabili. Le prime provocano dipendenza al punto che da sole meriterebbero un capitolo a parte, gli altri ammiccano ai club meno ossidati. Ci sono almeno cinque grandi pezzi, e lo zampino di Tom Cowan degli Horrors per Dancing Star, che rappresentano la quintessenza di uno stile già collaudato: la sinuosa eleganza notturna, la strumentazione ricercata, la chiara matrice evocativa, la natura ultraterrena (per qualcuno è shoegaze per altri psychedelic, ma se sono su Marte magari sarà space) del suono. AO: Leggera nel canto ma terrena come i timori e le malinconie che confessa, la veneta Adele Nigro si inserisce con questo suo album nel filone del alt-rock al femminile che da Susanne Vega (o Chrissie Hynde, decidete pure voi) passa per Alanise Morissette e arriva a Waxahatchee, al secolo Katie Crutchfield. Non è però una questione di sesso ma di prospettiva e introspezione. Adele, come queste e tante altre (Pj Harvey, Selene Vigil-Wilk o Tanya Donnelly…) non riesce a non scavare in fondo fino all’autolesionismo della piena confessione (365 Days). Ovviamente non mancano le influenze maschili, forse più ovvie. Tutto l’indie-rock, dai Pavment agli Smashing Pumpkins, che non ha vissuto e non deve esserle mai andato giù. Resta però un piccolo grande debutto che non avrebbe sfigurato nel catalogo Matador di metà anni Novanta.
I LIVE: LOM:Letizia Bognanni quattro anni fa le sfotticchiava vedendole bene in un contesto “per i frequentatori di dj-set indie, Swap Parties e vernissage in zona Pigneto a Roma”. Probabilmente aveva ragione (e non ci vedo alcun male) ma probabilmente non le aveva mai viste dal vivo. Perché meritano eccome. Il loro è lo spettacolo della Londra di oggi, e lo si sente anche nella cura dei dettagli, ma sembra di stare anche negli anni fenomeno C86, dei Talulah Gosh, degli Slowdive o del vintage elettronico delle Ladytron. Cambi di stile e di umore in pochi minuti ma tutto brilla di luce propria, tra intimità e inquietudini. AO: Prima di ottobre non li vedrò. Quindi non posso parlare di ciò che non so. Però ho visto lei e le The Lovecats, il primo progetto insieme a Cecilia Grandi che ha portato a un Ep e uno split due anni fa o giù di lì. Credo che il nuovo progetto in trio si tolga finalmente quell’effetto “Paola & Chiara” che ogni tanto e non poco infastidiva prima ma dia pure più sostanza alle prove en solo di un anno fa, estremamente confidenziali, evocative e a tratti perfino buckleyane ma pure troppo morfinose laddove l’esperienza vacillava e avere un po’ le spalle protette avrebbe contribuito a una resa più proficua.
I VIDEO: LOM: Da sempre affascinate dal mondo video, su Youtube trovate tutti i singoli e molto altro ancora. L’ultimo in ordine di tempo è il videoclip di Dancing Star. Ispirato dalle tecnica Rutt-Etra-Izer, fornisce una rappresentazione visiva cosmica e modulata come l’oscillazione del suono. Ma ciascuno si cerchi il suo preferito, il mio è quello di Hiding Under Water. AO: Pochini ed estremamente underground. Videozine, qualche bootleg e qualche intervista più o meno radio-oriented. In attesa di vedere il primo videoclip ufficiale, quello di Something - già online quando leggerete. LA DICHIARAZIONE: LOM: “Ci siamo divertite a comporre idealmente questo ultimo disco, mentre eravamo in tour negli Stati Uniti, appena rientrate eravamo talmente cariche ed ispirate che ci è venuta una voglia maniacale di creare nuovi suoni, abbiamo divorato di ascolti, gli esordi della musica elettronica, abbiamo amato il radiophonic workshop della BBC e poi ci siamo rinchiuse giorno e notte in studio a manipolare tutte le onde a disposizione, creando loop e sovrapponendo arpeggiatori dentro e fuori il tempo. Adesso ci divertiamo a ballare quello che ne è venuto fuori, sul palco e continuiamo a divertirci”. AO: Non pervenuta. Forse l’idea di farsi notare per assenza gli sta sfuggendo un po’ di mano. In un momento in cui dovrebbero invece ringraziare chiunque investa il proprio tempo nell’ascolto e nella promozione del gruppo.
#Ablaze - new single by #armaud premiered today on #DancingLikeShaquilleONeal! listen here -> http://www.dlso.it/site/2015/09/16/armaud-ablaze-premiere/

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(via WEIRD. · shoegaze and psychedelia converge beautifully · Videos · BalconyTV)
Weird. - A Long Period Of Blindness [2015]
genre: shoegaze, psychedelic, alt. rock
Prosegue, si amplifica e prende forme sempre più precise il progetto musicale dei romani Weird. Il loro è un suono che nasce da una sincera meraviglia verso la bellezza dei modelli che si sono scelti. Dunque l’alt. rock torbido (ai confini col sadcore), colmo di spleen e venature dark, lo shoegaze più estatico, persino certo stoner con anima psichedelica da desert session: trascinati però lungo derive di melanconica, drammatica profondità esistenziale che denunciano l’estrazione post-punk della band. Scenari di desolazione notturna (e umana) e maestoso elogio della lentezza: i Weird. sono padroni di un linguaggio slowcore di grande spessore, nonostante la giovane età, dove l’ermetismo della scrittura trova un corrispondente tangibile nel coinvolgimento emotivo. “A Long Period Of Blindness” è uscito per l’etichetta Lady Sometimes Records ed è disponibile gratuitamente.
Weird.’s musical project has developed in various forms. Their sound comes from a deep wonder to the beauty of the models they’ve chosen. Cloudy alt. rock sessions (bordering with sadcore passages) filled with spleen and dark atmospheres, shoegaze raptures which leave the way to stoner influences with a psychedelic desert session soul. The group is dragged towards a melanchonic and dramatic existential depth, showing its post-punk nature. Scenes of nocturnal (and human) wastelands and a huge praise for slowness: despite their young age, Weird. are able to manage a very solid slowcore language, which finds its balance between the hermetic lyrics and the emotions “A Long Period Of Blindness” is produced by Lady Sometimes Records and it’s up for free. Grab it.
bandcamp || fb || soundcloud || youtube
Weird “Gaze” @Weirdband #shoegaze #dreampop
#weirdband #weird. #gaze #alongperiodofblindness #shoegaze #dreampop
VIDEO: Weird. - Summerbliss [2015]
La scena shoegaze italiana ultimamente ha sputato fuori delle band molto interessanti. I Weird. sono una di queste. Vengono da Roma, sono tre e hanno lanciato un nuovo video per la canzone “Summerbliss”. E’ un video 8mm che ripoduce l’effetto cinematico della canzone, con scene tratte da registrazioni familiari e con momenti lontati legati a ricordi d’estate. La band è attualmente in tour in Italia.
The italian shoegaze scene has recently spitted out some pretty badass bands. Weird. are one of them. They’re a Rome based trio who launched a new video for the song “Summerbliss”. It’s a 8mm light purple tinged clip that mimics the song’s cinematic glaze, with excerpts from old home movies and shots of distant summer memories. Weird. are on tour in Italy this month.
bandcamp || fb
• d a n c i n g • s t a r •
Lilies on mars brand new single now available to stream&download on all platforms!
iTunes • goo.gl/eOS60k Amazon • http://goo.gl/S4P4yV Google Play • https://goo.gl/xAYSK6 Tidal • tidal.com/album/47270495 Deezer • deezer.com/album/10524526 Spotify • open.spotify.com/album/3SmlHZBsM52sb5kuEpAqR3
#spreadthecosmiclove

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• summer tour with Weird. • #tourlife #shoegazeband #psychedelic #ontour #summerdates #newmusic #colombofili #funnyvideo #weirdvideo
Ritorno al vinile?