Scrivevo qui nel 2013 e non so chi possa ancora esserci di chi mi leggeva allora, ne sono passati di anni, di cazzate, di momenti indimenticabili, di momenti da dimenticare. Non so bene a chi o per chi sto scrivendo ma, ragazz* ci sono cose che non cambiano mai, ci sono cose che continuano a tornare e forse tutto ciò che cambia è la percezione che abbiamo di esse. Quindi si va avanti e si vede cos’altro può ancora succedere. Si cresce, si va avanti, siamo spinti per forza dal tempo, nessuno di noi rimarrà mai ad avere 15 o 16 anni. Gli amori passano e al tempo stesso rimangono tutti dentro di noi, non esiste una persona che ho amato e nemmeno una con cui ho scopato che uscirà mai da me. Tutti coloro che incontriamo, stronzi o meno che siano, contribuiscono a costruire quelli che un giorno diremo di essere.
Una volta non stavo mai zitta, poi ho imparato che a volte un silenzio al momento giusto dice molto più di mille parole (spesso sprecate), ma non per questo ho smesso di parlare nei momenti meno opportuni.
Come dicevo prima tutto cambia, tutto si evolve, ma ci sono dettagli, sguardi, profumi, sensazioni, canzoni che tornano in mente, cicatrici, particolari che poche persone solamente noteranno nella nostra vita.
La vita è assurda, ne bella ne talmente brutta da non poterla mai più vivere, non ci sono quelle stronzate come la ‘resilienza’ e il bicchiere mezzo pieno. C’è solo la vita che spesso è stronza, ma ci si ferma si riprende fiato e si ricomincia. Perchè lasciarci andare alla passività di una vita che non ci convince è così stupido e a tratti privo di stile, per chi come me vive sfidando la vita, non ci si può accontentare di non essersi mai guardati negli occhi, di non essere mai andati un passo più in là.
-E
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