Non sono un poeta, scrivo qui solo per cercare di guarirmi, per essere felice, trovare quella sensazione di pace, e tante altre cose belle. Adesso mi trovo nella mia stanza, dopo essermi isolato dalla famiglia che amo, al buio, sotto le coperte calde, con lo schermo del telefono che illumina il mio viso, e già.. il telefono.. per me avere un telefono è sentire la mia speranza morire ogni giorno, come dirvi: il telefono offre delle connessioni con persone, e per me che cerco queste connessioni è molto importante, solo che ogni volta queste connessioni che offre non mi portano niente, neanche un briciolo di ciò che potrebbe farmi stare bene. E ci sono altri mille problemi che ho, che non sono niente, ma che oggi come da sempre mi stanno portando a scomparire, perché ho scoperto di essere fragile, di avere paura, di essere arrabbiato, deluso, e tanto altro. Chi come me cerca di amare una rosa,finisce per pungersi con le sue spine, e perdere una goccia di sangue, ma almeno a me quella goccia equivale a un fiume di sangue, che potrebbe lasciarmi senza vita. Non sono quello che vi faccio vedere, sono un ragazzo che vuol essere felice, e questo vorrei urlarlo al mondo. Continuerei fino a domani mattina, ma non lo faccio, perché non cambierà nulla,e perché non frega niente a nessuno, tranne che a me, in fondo perché parlo di me e sono egoista, come tutti, in questo pezzo ho avuto anche una risposta. In realtà io non penso solo a me, sono anche pronto a reggere chi mi piace, non chiunque, e qui ho un altra risposta. Devo ammettere che conoscermi non mi piace, perché mi fa capire che non sono meglio di nessuno e che siamo tutti uguali, quindi per sta sera finisce qua. Ps: non perdetevi le frasi che ho scritto quando ero un drogato di merda e che adesso io stesso non riesco a leggere, scherzo perdetevele.