La storia di come mi sono innamorata di te è davvero lunga. Ho iniziato a guardarti dicendo:“Troppo egocentrico, troppo egoista, troppo arrogante.” In poche parole il ragazzo stronzo che ha dietro un esercito di bimbette che gli sbavano ai piedi. E a te sembrava andare bene così. Poi, un giorno, ti sei messo in testa di voler conquistare una mia amica, la più bella della scuola. E per questo mi hai anche chiesto aiuto; all'inizio rifiutai pensando che non avevo nessuna ragione per aiutarti, però alla fine, non so come, ho ceduto. In quel periodo iniziai a conoscerti meglio, e come tu stesso mi hai rivelato, mi hai mostrato il vero te, quello oltre la corazza, quello oltre le sigarette, l'aspetto da duro e l'apparente menefreghismo. Ho visto la tua dolcezza mentre ci prendevamo cura del ginocchio sbucciato di un bambino, ho visto il tuo coraggio quando hai preso le mie difese davanti alla tua ragazza, ho visto la tua tenerezza in una carezza che mi spazzò via le lacrime da una guancia. Poi arrivarono i tempi duri: la ragazza che eri riuscito a conquistare ti lasciò per un altro. Ed è stato allora che ho capito di amarti, mentre passavo notti intere a consolarti, a cercare di fermare le tue lacrime, a pregarti di mangiare e di non fare cazzate, a passare gli after insieme, ubriacandoci e poi ridere delle cazzate fatte sotto l'effetto dell'alcool. I pomeriggi più belli li ho passati insieme a te, entrambi sotto una coperta enorme ad ascoltare musica, mentre scrivevo storie d'amore a cui tu davi colore con i tuoi disegni. Ti ho mostrato le mie più piccole sfaccettature e tu hai fatto lo stesso, vergognandotene perché un duro come te non si appoggia sulle spalle di una ragazza. E non avevi capito che eri tu a salvare me ogni volta che mi sorridevi per strada o quando arrossivamo mentre le nostre mani si sfioravano per sbaglio. Mi dispiace perché tu non leggerai mai queste righe, anche se, poeta nascosto come sei, so che hai un account tumblr, bellissimo per giunta. Ora ti sei innamorato di una ragazza, bella e solare, per cui tutti prima o poi prendono una cotta, e vorrei tanto che tu guardassi me con gli occhi con cui guardi lei. Già, perché la vita non è una favola, per quanto possa sperare in un lieto fine io sarò sempre la principessa mai salvata e tu il cattivo che mi tiene prigioniera, altro che principe.