Invito alla lettura di Giulia Guidotti
Scrittori da scoprire: Giulia Guidotti (autrice su Wattpad)
O signori, voglio rendervi qui edotti/ Delle storie (due finora, e poi chissà )/ che su Wattpad iniziò Giulia Guidotti,/ poco a poco, a pubblicar qualch'anno fa./ Le sue storie, quel suo stile peculiare,/ son convinto, vi potranno interessare./
ed è con questi pochi dodecasillabi  che ci piace presentarvi Giulia Guidotti. La conoscete? Poco male se la risposta fosse no, adesso ve la facciamo conoscere noi. Trovate le sue storie su Wattpad a questa pagina:
Scrivo da sempre, scrivo per passione. 3 Works, 1 Reading List, 72 Followers
Sì, proprio quel sito che certi vituperano solo per darsi un tono, facendo di tutta un'erba un fascio. Ce ne sono, infatti, ce ne sono…
Ce ne sono di quelli che al naso/ hanno sotto la puzza: gli snob,/ a cui viene di bile un travaso/ se gli  nominan Wattpad che un blob/ quella gente ritiene ostinata,/ ma è un'idea preconcetta, ch'è errata./
E che sia un errore pensare che non vi si possano trovare buoni testi, belle storie, soprattutto in questi tempi in cui le case editrici hanno abdicato al loro ruolo di arbiter elegantiarum,  ammesso e non concesso che l'abbiano mai avuto,  che sia un errore, dicevamo,  è evidente già solo da questo incipit da quella delle due opere che, personalmente, prediligiamo (anche perché è in fieri - o come amano dire gli anglofili: work in progress); e, che seguendo su wattpad potete leggere in tempo reale capitolo dopo capitolo, un po' come accadeva a lettori dei feuilleton di Dumas):
Bologna, dicembre 2002. Marta è una studentessa di liceo e non sa che l'uomo che sta per entrare nella sua classe cambierà la sua vita per s
Nessuno era mai riuscito ad entrare nei miei sogni e in quello spazio confuso in cui dipingevo il mio futuro. Non sapevo se avrebbe mai avuto il mio corpo, ma lui ebbe la mia anima fin dal primo giorno in cui lo vidi. https://www.wattpad.com/1169683694-ci%C3%B2-che-la-luce-nasconde-prima-parte-_-1-come-si Â
La stanza era piena di polvere e sogni bruciati, aveva lo stesso odore della malinconia. Sopra uno scaffale pieno di libri c'era una vecchia foto di lui da ragazzo. Aveva un'aria simpatica e irriverente. Pensai che forse mi sarebbe piaciuto anche in quella versione.
https://www.wattpad.com/1303414068-ci%C3%B2-che-la-luce-nasconde-11-finch%C3%A9-dura-l%27estate
altrove, nel testo, si trovano esempi di raffinata sensualità :
Infilai le braccia nel maglioncino e non so come finii per abbracciarlo. Mi sollevò il viso e cercò la mia bocca in una maniera che non ho mai dimenticato. Non sapevo nemmeno come muovere le labbra, perciò mi lasciai guidare da lui, che lentamente mi baciava. Le sue mani sulla schiena disegnavano percorsi a me ignoti e mi spogliavano, senza nemmeno sfiorare i vestiti. Idealmente non esistevano, come non esisteva più il chiacchiericcio che proveniva dalla festa. https://www.wattpad.com/1351463455-ci%C3%B2-che-la-luce-nasconde-14-l%27ospite
Una sensualità di grande, per usare un vocabolo desueto ma molto appropriato, politezza. La vera sensualità , nelle opere scritte, è tale quando suscita coinvolgimento emotivo profondo: in tutte le fibre dell'animo. E nel passo su citato vediamo una descrizione in cui ognuno di noi può ritrovarsi: l'impaccio delle prime esperienze con l'altro sesso, la sensazione di spaesamento per qualcosa di nuovo mai provato prima, quel ritrovarsi completamente assorti, tanto da avere l'impressione che il mondo intorno a noi non esista più. Sono elementi in grado di produrre un grande coinvolgimento emotivo, e con  delicatezza e pudicizia, cose che fanno molto più effetto di  frasi sguaiate e triviali.
Quelle storie avvincenti d'amore ch'usa scrivere Giulia Guidotti; Son pervase da un simile ardore, che la pagina pare che scotti. È uno stile a cui fare la bocca voi dovete e qualcosa poi scocca, come un colpo improvviso di fulmine che vi porta dell’estasi al culmine. E se andassero avanti a un giurì quei NEL DUBBIO TI DICO DI SÌ e il suo CIÒ CHE LA LUCE NASCONDE, con parole non già tremebonde, ma sicure, il verdetto di quello tal sarebbe: o che bello, che bello!
È uno stile a cui fare la bocca / voi dovete e qualcosa poi scocca,
dicevamo sopra. Sì, bisogna un po' abituarcisi (all'inizio può spiazzare: non è uno stile di quelli usuali),  ma, come Giovanni Guasconti nella nota novella di Hawthorne La figlia di Rappaccini,  che frequentandone la figlia Beatrice e il suo giardino di fiori dalle potenti proprietà velenifere, cambia a poco a poco e muta la sua natura in una affine a quella dell'amata suddetta, ottenendone come premio il potersi accostare ad essa senza più timore, essendo ormai compartecipe della stesse qualità di quest'ultima,  così, anche noi, leggendo e rileggendo i capitoli di Giulia Guidotti perveniamo a mutare di quel tanto che ci occorre per entrare nel suo mondo, per apprezzare la sua sensibilità e comprendere la sua ideologia.
Quale è questa ideologia? Essa è esemplificata da quel verso di Teodoro di Beza divenuto proverbiale:
amplector quoque sic et hunc et illam, Â
abbraccio pur così è questo e quella (ovvero: il giovanotto e la pulzella)
Poiché, infatti, in quelle sue storie non ritroverete riproposti solo l'uomo che ama la donna o viceversa, ma anche l'uomo che ama l'uomo. Forse questa filosofia potrebbe non essere condivisa da tutti,  ma provatevi a leggere comunque questi capitoli: potreste ricredervi; e, dopotutto, oltre al dare qualche attimo di svago, non è forse un pregio della buona letteratura il far pensare?Â
Lo diceva anche il Giusti (Giuseppe) che:
Il fare un libro è meno che nïente, se il libro fatto non rifà la gente.
Giuseppe Giusti - Versi editi ed inediti (1852)
Siamo poveri esseri mortali la cui vita media è di appena 7 decenni per i maschi e 80 per le femmine;  lasciamo che ognuno ami chi vuole amare nel breve intervallo che separa la nostra nascita dalla morte. Quello di un maschio per una femmina, di un maschio per un altro maschio o di due femmine tra di esse, non è, in fondo, che sempre lo stesso amore.Â
La lingua dei testi
È una lingua dal vocabolario ricco e che talvolta, per riprodurre quella corrente nei dialoghi, in una sorta di verismo moderno, introduce qualche espressione sboccata; ma solo un po'; voglio dire: non vi sono bestemmie o volgarità gratuite, ma semplicemente quelle imprecazioni che capita a tutti di ascoltare o dire noi stessi in ogni ambiente lavorativo o a scuola.  Sono scelte di stile con cui, una volta abituati ad esse,  vi troverete senz'altro d'accordo, poiché al servizio dell'espressività e della fedele riproduzione del modo di comunicare dei giorni d'oggi.
– Aspetta. Ma quanta roba ti sei preso? – Quattro dosi di salbutamolo. – Solo questo? – Anche una pastiglia di cortisone più quello endovena che mi hanno fatto in PS. – Da quanto era? – Boh, ho la scatola nello zaino… – e la specializzanda cominciò a frugare nelle tasche, trovandolo subito – Cazzo, questo è metilprednisolone da 16 mg. Da quando lo prendevi? – Da tre settimane, prescritto dal medico, per l’asma allergica https://www.wattpad.com/1482973538-ci%C3%B2-che-la-luce-nasconde-4-la-fascia-degli
Ciò detto, vi lasciamo, se si è riusciti a incuriosirvi, visitare la pagina dell'autrice e, se vi piace farlo, iscrivervi a Wattpad e votarla. E concluderemo, citando i versi ben noti con cui il Lippi termina il suo Malmantile riacquistato:
Stretta la foglia sia, larga la via; dite la vostra ch'io ho detto la mia.














