Cattiva gestione emotiva
Inghiottire tristezza, mascherare le emozioni.. fin da piccolo mi è stato insegnato questo, o meglio, il mio contesto familiare mi ha predisposta a reprimere la felicità.
Rendere silenziose emozioni che, in età adolescenziale sono un fuoco, fingersi disinteressati, impassibili, fingere di non desiderare qualcosa che per gli altri era normale.
Crescere in fretta, fin troppo
Soffrire in silenzio, non farsi vedere piangere
Cattiva gestione emotiva, fin da piccola
E ora che potrei esprimere le mie emozioni come vorrei non sono capace, non riesco.
Non esterno nulla, con nessuno.
Ottima ascoltatrice, ma non di me stessa
Non parlo di me, dei miei problemi, non voglio che la gente scavi dentro me. Ho voragini, ricoperte da un foglio di carta velina, se provi ad avvicinarti vieni risucchiato.
Tutto questo mi porta ad essere insoddisfatta cronica
Esigente con me stessa, troppo. Forse perchè non ho mai sentito un complimento da chi avrei voluto e troppi da chi non mi interessava.
Ora che sono grande, ho paura di crescere
Diventata adulta troppo presto, ora non voglio crescere, vorrei poter sbagliare senza doverne pagare le conseguenze, non avere paura di un futuro incerto. Invece arrivata a 30 anni senti il peso della società che già ti guarda come se fossi in ritardo. Ma in ritardo di cosa?
Perché la maggior parte di chi hai a fianco figlia , si sposa, compra casa solamente perchè così va fatto a “quell’età”.
Vedi scorrere vite tutte noiosamente uguali e forzate, chissà cosa avrebbero desiderato davvero..
Gli occhi giudicanti di chi nella vita non ha concluso nulla e con un senso di inadeguatezza e presunzione si permette di dire cosa dovresti fare della tua vita.
Senza conoscere un cazzo della tua storia, del tuo passato, dei tuoi demoni..
Ma che ragionamento malato è?
Cerco di fuggire da tutto ciò, sentendomi in trappola.
Ma come si guarisce da tutto questo?
Le emozioni non si possono posticipare, arrivano, anche se in ritardo arrivano e si trasformano in uragani, tsunami, esondazioni, eruzioni laviche. Si trasformano in mostri.
Ma come si guarisce da tutto questo?
Le emozioni si possono posticipare, ma prima o poi, secondi o anni, le sentirai più forti di prima. Come quando posticipi la sveglia e cadi in quel confortevole sonno, ma solo apparente. Ti svegli con un sussulto quando la sveglia suona più forte di prima, maledici il fatto di averla posticipata.
Se sei masochista posticipi di nuovo, sapendo già in cuor tuo cosa ti aspetta.
Sono anni che posticipo, pagando già a piccole rate le conseguenze di un uragano che ancora deve arrivare.
Ma come si guarisce da tutto questo?



















