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La Cipro britannica
Quando si parla di Cipro, molti pensano immediatamente alla divisione dell’isola tra greci e turchi, tra nord e sud ma in realtà non sanno che esiste una terza entità , quella inglese.
A seguito dell’indipendenza dal Regno Unito avvenuta nel 1960, le basi militari di Akrotiri e Dhekelia, non contigue tra loro, sono diventate ufficialmente Territori Britannici d’Oltremare.
Nel 2019, oramai è risaputo, ci sarà la cosiddetta Brexit e questo avvenimento avrà forti ripercussioni anche su Cipro.
Le due aree britanniche, avevano aderito alla moneta unica, abbandonando dunque la sterlina per facilitare gli scambi commerciali con la parte greco cipriota dell’isola. Dal prossimo anno però tutto potrebbe cambiare e questo avrà sicuramente delle forti ripercussioni anche a queste latitudini, nonostante la distanza con la Madrepatria.
Fino ad oggi, le due basi essendo Cipro parte dell’UE ma non della Nato, sono servite per garantire una maggiore protezione nei confronti degli scomodi vicini turco ciprioti. Tuttavia la loro presenza in questo momento potrebbe essere d’intralcio nelle trattative negoziali tra il nord ed il sud dell’isola.
Il tema dell’unificazione inoltre è da sempre oggetto di dibattito politico e negli ultimi anni aumentano i favorevoli ad una completa unificazione dell’isola, greci turchi ed inglesi sotto la guida del Governo centrale di Nicosia.
Gli inglesi però si sa, in quanto a geopolitica, hanno da sempre lottato e difeso strenuamente i loro territori, come ad esempio fecero con le Falkland e Gibilterra.
I negoziati (falliti) dello scorso anno in Svizzera, hanno dimostrato al mondo che la strada per la riunificazione tra il nord ed il sud sarà ancora molto lunga: questa divisione infatti garantisce alla Turchia un prezioso asso nella manica da utilizzare a svantaggio dell’Europa nell’ambito delle trattative per la tanto agognata adesione all’UE.
Come in tutti i film romantici, si può prevedere che un domani le due parti si incontreranno, troveranno un accordo e finalmente cadrà l’ultimo muro d'Europa che ancora divide la città di Nicosia.
Sé tra greci e turchi però ci sarà la pace, possiamo davvero prevedere che lo stesso accadrà anche con i sudditi di Sua Maestà ? Il Regno Unito sarà disposto a cedere due strategiche basi militari vicine al Canale di Suez ed al Medio Oriente? A voi lettori, l’ardua sentenza.
2019: l’Egitto avrà una nuova Capitale
La notizia che stravolgerà gli atlanti di tutto il mondo, in realtà è nota ancora a pochi.
L'Egitto cambia, si evolve. Sono passati alcuni anni da quel 2011 che pose fine a quasi quarant'anni di Governo di Hosni Mubarak ed ora il nuovo Presidente Al-SiSi in un'ottica di rimodernare l'immagine del Paese, ha optato per un drastico cambiamento.
Dimenticate la congestionata El Cairo, l'Egitto avrà una nuova capitale. Non soltanto archeologia e Mar Rosso dunque ma anche un luogo dove poter investire e fare affari.
La nuova Mecca dello Shopping mondiale, trarrà liberamente ispirazione da Dubai. Con quest'ultima condivide le origini, si sostituirà al deserto per lasciar spazio a grattacieli moderni e di design che
dovranno ospitare fino a 6,5 milioni di persone.
Le premesse ci sono tutte: un business district, il nuovo Parlamento, la Banca Centrale e come fiori all'occhiello, il Minareto con il campanile più alto d'Egitto, il Palazzo Presidenziale (otto volte più
grande della Casa Bianca) e 200 km quadrati di parchi, tra i più estesi al mondo.
I lavori, dovrebbero terminare entro la seconda metà del 2019 e procedono senza sosta. Unico dettaglio, la nuova città non ha ancora un nome ufficiale e per ora, viene identificata come NAC o The Capital Cairo.
Dopo l'insegnamento degli Emirati con Dubai ed Abu Dhabi e del Qatar con Doha, è arrivato il momento del restyling dell'Egitto.
L'ennesima città lussuosa ed avveniristica ma con un vantaggio rilevante rispetto alle altre concorrenti: la vicinanza con i ricchi mercati europei.
Se infatti il Golfo Persico resta una destinazione difficile da raggiungere a causa dell'assenza di voli low cost dall'Europa, l'Egitto si prepara per diventare una delle mete più gettonate dei prossimi anni, in grado di soddisfare molteplici tipologie di turismo: quello storico ed archeologico, quello balneare ed a breve anche quello dello shopping e del divertimento.
La nuova capitale non ha ancora un nome ma la sfida, è già vinta.
#egitto #capitale #cairo #travel #intrip #first