Ho l’età in cui le cose che si ama le si osservano con più calma, con apparente serenità, cosciente che ogni istante è a se e in quell'istante si ha consapevolezza,
voglia di portare avanti quel qualcosa che si ha dentro,
il desiderio nell’intento di continuare a crescere.
Ho gli anni in cui si è portati a vedere con gli occhi le cose che girano intorno a me, gli anni in cui si cominciano ad accarezzare i sogni con le dita nel mentre che le illusioni diventano speranza.
Ho gli anni in cui l’amore assume se non un volto,
una realtà, una sua verità ed a volte è una folle vampata, ansiosa di consumarsi nel fuoco di una passione attesa per tanto troppo tempo,
di una passione un desiderio al quale nella mia precedente vita, ho dato spazio solo alle immagini e non al valore,
alla bellezza dell'anima.
Mentre altre volte è, sa essere un angolo di pace, immerso nel silenzio dell'istante, in cui ci si perde con lo sguardo nella profondità di un momento come ad osservare un tramonto sulla spiaggia.
Non ho bisogno di scriverli con un numero, non servono numeri inutili poiché un numero ha un fine, ed un fine troppo spesso è solo un numero vuoto, dove si rifuggia la verità che non vogliamo, perché il tempo passa, ma il cuore è quello, perché i miei desideri avverati, le lacrime versate lungo il cammino di quelle strade che ho calpestato nell'osservare le mie illusioni infrante valgono molto più di questo, di un numero o del tempo passato.
Che mi importa se compio venti, trenta, quaranta, cinquanta o settantanni!
Quello che importa veramente è cio che sento dentro di me, ciò che non ha, non può avere ed essere confuso con una età, ed è esattamente l’età che sento, quella che sa darmi il mio spirito, la mia anima inquieta.
Ho gli anni che servono a tutti, ad ognuno ciò che prova e sente, ho l'età che mi serve per vivere libero dai dogmi, dall'ipocrisia di una falsa civiltà, da pensieri e preconcetti che non ci rendono umani, liberi senza paure dell'oggi, del domani.
L'età per poter continuare senza timore alcuno il mio cammino, in quella strada ai cui bordi se è formata una storia, la mia storia, perché porto con me l’esperienza acquisita nel tempo, attraverso montagne e mari, attraverso la gioia, il dolore, attraverso il sangue versato in cui i miei occhi si sono persi, attraverso il sorriso di bimbi gioiosi e festanti, attraverso qualcosa che la mente umana non riesce a immaginare ed attraverso la forza dei miei sogni.
Ho l'età in cui si corre,
Ho gli anni che mi sento,
ho gli anni che servono per continuare a crescere e sognare, ad abbandonare la paura ed a fare ciò che voglio, ciò che desidero e sento...
Ho gli anni che non sono un numero, non sono un pensiero, sono la realtà del tempo e della mia libertà di Vita.
Ho gli anni del tempo che resta e che vorrà, perché al tempo non c'è età.