Per il ciclo "Nuove Uscite" presentazione del libro "Dal velluto rosso" di Paola Parolin (Raffaelli, 2026) in diretta YouTube sul canale del CentroScritture.
Lโocchio fermo ma sotto la pressione di una mente analitica e indagatrice, Paola Parolin dal โvelluto rossoโ del divano guarda, sullโorlo dellโabisso della quotidianitร , le cose intorno a lei che spariscono o si trasformano da un anno allโaltro, da un giorno allโaltro, da un momento allโaltro (โuna storia ogni giorno / di vite vissute epiche e unicheโ). Assiste nel distacco, eppure anche partecipa, impossibilitata a cancellare la propria sensibilitร che le impedisce di non vedere e non sapere, in quella coincidenza degli opposti in equilibrio che sottolinea in prefazione Chiara Portesine, ma insieme in una dinamica impetuosa, โmovimento vorticoso per sovrabbondanza di esperienzeโ, di situazioni, di attese e sospensioni. Sono gli ossimori continui della sua poesia: di chi รจ consapevole che non si possa uscire dalla propria storia, parte di quella โGrande Storiaโ di cui siamo โpedine sacrificaliโ, e nello stesso tempo si dispone a considerarla nei suoi avvenimenti e nei suoi protagonisti (โdove siete tuttiโ) come sul palcoscenico di un teatrino privato in cui lโazione drammatica si fissa nel cristallo piรน netto delle parole. Tutto il libro vive in una coerenza dominata da una direttrice intellettuale ma in cui dice la sua anche il cuore (โper questa pena che lascia gli occhi asciutti / e il cuore intero ma seccoโ). E si potrebbe definire questo di Paola Parolin come un canto โdisperatoโ miracolosamente senza disperazione, che va perdendo ogni riferimento psicologico e naturalistico, e dunque saldo in un linguaggio limpido e luminoso sia nei versi che nelle prose poetiche che ai versi si alternano, tanto piรน tagliente nella sua assolutezza, e che proprio al contrario (la contraddizione ricondotta nello โspazio pacificatoโ) incide dentro lโio con la voglia insopprimibile dโamore un accento di definitivitร senza ritorno (โindicibile dire / storie che graffiano la pagina / dapprima bianca di ogni pensieroโ).
โ dalla nota di Paolo Ruffilli
Paola Parolinย (1952) รจ nata e vive a Verona dove lavora come medico. Scrive poesia dagli anni โ90. Ha pubblicato nel 2003 la raccolta in versi "Interni Esterni Interni"; nel 2007, con altri due autori, la raccolta poetica "Trittico della sera di carta" (Cierre Grafica); nel 2011 il libro di poesie "Parola Corale" (Anterem Edizioni, collana via Herร kleia), con prefazione di Giรฒ Ferri; nel 2018 il libro di poesie "E uscire alfine" (Anterem Edizioni, collana via Herร kleia) con postfazione di Rosa Pierno. Dal 2006 al 2018 รจ stata segnalata piรน volte al Premio Lorenzo Montano. Del 2024 รจ la pubblicazione dellโultima raccolta poetica "Necessitร e grazia" (Arcipelago Itaca, collana Mari Interni) con prefazione di Andrea Afribo, raccolta entrata nella selezione dei finalisti al Premio Elio Pagliarani 2020 e premio speciale della giuria al Concorso Bologna in lettere 2021. ร cofondatrice dellโassociazione culturale "Spazio cordis", attiva dal 2018 a Verona, che si prefigge di valorizzare e supportare il lavoro di giovani artisti di arte visiva contemporanea italiana e internazionale, presentando mostre monografiche.
Presentano Silvia Camoglio e Valerio Massaroni
Interviene Paola Parolin
SABATO 4 LUGLIO 2026
ORE 18.30
Diretta YouTube
sul canale del CentroScritture











