“Ricorda Gei. A questo mondo sono pochi gli individui di cui ci si può fidare. In quanto parte dei Corvidei dovrai imparare a stare al mondo e in mezzo a ogni sorta di animale. Ma impara a distinguere una collaborazione dalla fiducia. La lealtà è per pochi.”
Gei rimase immobile trattenendo il fiato con la luce che riempì l’ambiente accecandola per un istante. Quando la sagoma nell’ombra le si avvicinò a grandi passi Gei riuscì a mettere a fuoco le fattezze di un umano, alto quasi quanto la caverna e con i vestiti sporchi e sgualciti.
Nel vedere il piccolo pennuto stipato in un’insenatura nel muro l’uomo si ritrasse iniziando a sorridere entusiasta, osservando ai bagliori della torcia le penne delle piccole ali che brillavano di un lucente blu, più caldo per via della luce delle fiamme. Si sbrigò a fare un passo indietro sperando di non averlo spaventato e si presentò, ringraziando gli Dei per avergli finalmente risposto alle sue preghiere mandandogli un segno.
Gei continuò a studiare la figura davanti a se che ogni tanto tentava di raggiungerla per via dell’entusiasmo ma che subito si ritraeva come se temesse di spaventarla o di offendere gli Dei che pensava l’avevano posta sulla sua strada. Non sapendo che fare o come avrebbe dovuto comunicare con lui, rimase ad ascoltare la sua storia e la sua preghiera, avvicinandosi appena al bordo per poterlo studiare meglio ma senza sporgersi troppo. Non aveva incrociato molte volte gli umani e quella era la prima volta che uno di loro si rivolgeva a lei, rendendola curiosa ma anche guardinga non sapendo di cosa potessero essere capaci.
L’uomo, il sindaco del piccolo villaggio vicino, stava chiedendo la sua assistenza per riuscire a recuperare un oggetto, una Cornucopia dell’abbondanza, che un linch aveva rubato giorni prima al vecchio lupo saggio del villaggio. Spiegò che il villaggio era stato costruito nel territorio dei lupi di montagna e che da diverse generazioni il sindaco e il lupo saggio avevano stretto un patto per evitare che i lupi e gli umani entrino in conflitto, proprio grazie alla Cornucopia che potendo fornire cibo a entrambe le fazioni anche nei periodi più rigidi e di scarsità di risorse impediva che si attaccassero l’un l’altro. Ma ora che era stata rubata l’equilibrio tra uomini e lupi sembrava destinato a cadere.
Nel finire la storia il sindaco esitò aspettando la risposta della piccola gazza che aveva davanti, sperando di aver soddisfatto le sue aspettative. Quando la vide limitarsi a ruotare appena la testa senza muoversi crollò in ginocchio stringendo la torcia e battendosi il petto con la mano libera, tornando a supplicare per un aiuto.
Gei gracchiò allarmata quando lo vide cadere a terra. Con un piccolo salto lo raggiunse zampettandogli davanti, il suo verso aveva di nuovo attirato l’attenzione dell’uomo che ora la fissava speranzoso. Cercando di rassicurarlo Gei zampettò ancora un po' verso di lui, non sapendo ancora parlare la lingua degli umani. L’uomo dapprima confuso, nel vedere che ora gli si era avvicinato, interpretò il gesto come di buon auspicio e lasciò con cautela la torcia a terra chinandosi ancora una volta mentre ringraziava il piccolo volatile e gli Dei. Poi spazzolò velocemente a terra e abbozzò velocemente una mappa nel terriccio e ghiaia indicando la posizione del suo villaggio, spiegando che l’accampamento di banditi che il lich stava sfruttando non doveva essere distante e sperando che l’avrebbe aiutato recuperando la Cornucopia e riportandola al villaggio.
Quando smise nuovamente di spiegare e tornò a studiarla, Gei capì che era il suo turno di fare qualcosa. Immaginò che se si fosse limitata a volare via nessuno l’avrebbe fermata, infondo non era la sua missione, ma la storia di quell’uomo la faceva sentire in dovere di aiutarlo e consapevole di starsi complicando la vita saltellò verso il punto con cui l’uomo aveva indicato il villaggio beccando un paio di volte a terra, sperando che capisse che quello era un “si”.
Gei
Specie - Gazza (pica pica)
Fase di vita - Pulcino
Ambientazione - Fantasy
Basato sul manuale "Be Like a Crow", GDR in solitaria di Tim Roberts (Critical Kit) e portato in versione italiana da Mana Project Studio.