Aggiornamento del testo coordinato del D.Lgs. 81/2008 – Versione gennaio 2026
Cosa cambia per aziende, datori di lavoro e professionisti della sicurezza
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha pubblicato la versione aggiornata a gennaio 2026 del testo coordinato del D.Lgs. 81/2008, il principale riferimento normativo in materia di salute e sicurezza sul lavoro in Italia.
L’aggiornamento recepisce le più recenti modifiche legislative, in particolare:
- il Decreto-Legge 31 ottobre 2025, n. 159, convertito con modificazioni nella Legge 29 dicembre 2025, n. 198;
- il D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 213, che attua la direttiva UE 2023/2668 sulla protezione dei lavoratori dall’esposizione all’amianto;
- nuove note operative INL, interpelli e linee di indirizzo tecniche.
L’obiettivo dichiarato del legislatore è rafforzare in modo strutturale il sistema di prevenzione, migliorando vigilanza, tracciabilità, tutela dai rischi emergenti e responsabilizzazione delle imprese.
Le principali novità dell’aggiornamento 2026
1. Introduzione dell’articolo 3-bis e rafforzamento del sistema di prevenzione
Con il DL 159/2025 è stato inserito l’art. 3-bis, che introduce nuovi criteri di coordinamento tra norme, controlli e responsabilità, rafforzando il ruolo degli organismi di vigilanza e l’integrazione tra sicurezza sul lavoro e protezione civile.
Sono stati modificati numerosi articoli chiave, tra cui:
artt. 2, 3, 5, 6, 11, 12, 13, 15, 20, 25, 27, 30, 37, 39, 41, 51, 77, 113, 115, oltre agli Allegati I-bis e XII.
- maggiore attenzione alla organizzazione della prevenzione;
- rafforzamento degli obblighi formativi;
- incremento delle responsabilità di dirigenti, preposti e datore di lavoro.
2. Protezione da calore e radiazione solare
Nel testo coordinato è stato inserito il collegamento alle Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare, approvate dalla Conferenza delle Regioni (giugno 2025).
Si tratta di un tema sempre più centrale, soprattutto per:
- edilizia e cantieri;
- agricoltura;
- logistica e attività outdoor;
- lavori su coperture, strade e infrastrutture.
- valutare esplicitamente il rischio da stress termico;
- adottare misure organizzative (pause, turnazioni, orari);
- aggiornare DVR e procedure operative.
3. Nuovo Allegato XLIII-ter e riforma della normativa sull’amianto
Con il D.Lgs. 213/2025, in vigore dal 24 gennaio 2026, è stato introdotto il nuovo Allegato XLIII-ter e sono stati modificati gli articoli da 244 a 262 del Testo Unico.
- limiti più stringenti di esposizione;
- nuove metodologie di valutazione del rischio;
- rafforzamento della sorveglianza sanitaria;
- aggiornamento delle procedure per bonifiche e rimozione.
Per le imprese che operano in ambienti con possibile presenza di amianto, si tratta di un cambio sostanziale che richiede aggiornamento immediato di:
- DVR;
- piani di lavoro;
- formazione degli addetti.
4. Nuove indicazioni operative INL su controlli e vigilanza
È stata inserita nel testo coordinato la Nota INL prot. n. 7269 del 3 settembre 2025, che fornisce chiarimenti sulle attività di vigilanza ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 81/2008.
- i criteri di ispezione;
- le modalità di verifica degli obblighi formativi;
- il controllo sull’effettiva attribuzione delle funzioni del preposto;
- la tracciabilità delle responsabilità nei cantieri e nelle imprese complesse.
5. Sistema di incentivi e premialità INAIL
Con la Legge di conversione n. 198/2025, dal 1° gennaio 2026 l’INAIL può rivedere le aliquote di oscillazione in funzione dell’andamento infortunistico aziendale.
- le imprese virtuose potranno beneficiare di riduzioni contributive;
- chi presenta alti indici di infortunio rischia maggiori costi;
- cresce l’importanza della prevenzione documentata.
Implicazioni operative per imprese e datori di lavoro
Le aziende devono considerare questo aggiornamento come un vero e proprio checkpoint normativo. In particolare, è necessario:
- aggiornare il DVR alla luce dei nuovi rischi (calore, amianto, organizzazione);
- verificare la formazione di lavoratori, dirigenti e preposti;
- rivedere le procedure di controllo interno;
- adeguare la documentazione per evitare sanzioni e contestazioni in fase ispettiva.
Per molte realtà, soprattutto nei cantieri e nei settori ad alto rischio, l’aggiornamento comporta una revisione strutturale del sistema di gestione della sicurezza.
Conclusioni – Il ruolo della consulenza specializzata
L’aggiornamento del testo coordinato del D.Lgs. 81/2008 a gennaio 2026 segna un ulteriore passo verso un modello di prevenzione più rigoroso, integrato e orientato ai rischi emergenti.
Per imprese e professionisti, affidarsi a una consulenza qualificata è oggi fondamentale per:
- interpretare correttamente le nuove norme;
- evitare errori applicativi;
- migliorare la conformità e ridurre il rischio sanzionatorio.
✍️ A cura di Enzo Rispo
Consulente, docente e formatore per la salute e sicurezza sul lavoro
Blog: Datasentia